domenica 15 novembre 2015

BUCHI NERI, BUCHI BIANCHI E MULTIVERSO



BUCHI NERI, BUCHI BIANCHI E MULTIVERSO

In questo post riflettiamo sui buchi neri ed al loro opposto, i buchi bianchi quali "porte" verso altri universi. Si pensa che ce ne siano al centro di ogni galassia e che le galassie siano miliardi di miliardi. Allora anche gli universi collegati ai buchi neri/ bianchi saranno miliardi di miliardi?
I buchi neri ed i buchi bianchi ci ricordano anch' essi il mondo della dualità. La dualità nella molteplicità.
Due perfetti contrari facenti parte di una stessa medaglia, non molto distanti dalla nostra realtà duale
Eppure deve esserci un punto di fusione, in una qualche dimensione ma al di fuori dell’universo!
Perché comunque nell’universo la dimensione spazio/tempo che origina la dualità in qualche modo c' è sempre.
Potrebbero quindi esistere infinite "dualità" ed una dimensione superiore o "superspazio" in cui l'infinita molteplicità della dualità diviene la stringa iniziale. Anche i buchi neri ed i loro opposti sono stringhe di gravitoni e la gravità è la forza unificante del Multiverso. E fondendosi formano un’unità
Dove si troverà mai un universo senza spazio né tempo che unisca questi due estremi, forse è già qui? Forse questi due estremi che ci appaiono divisi sono l’uno il prolungamento dell’altro uniti da una stringa a noi non visibile?
Secondo la stessa quantistica siamo tutti connessi, universo compreso.
È possibile che ci siano n-dimensioni sempre più elevate in cui pian piano l'energia di ogni cosa passa. Fino a giungere al di là del tempo e dello spazio dove tutta l’energia si riunirà in una unica singolarità di energia infinita. La singolarità della stringa iniziale e ciclica, a noi per adesso non visibile fin quando ogni energia non si libererà definitivamente dal corpo in cui risiede.
Riguardo alla stringa iniziale vi è però da dire quanto segue.
Se l'infinito, come abbiamo definito il cerchio che si avvolge all’infinito su stesso, non può avere un inizio, allora è tutto lì!
È possibile che le dinamiche circa il big bang non abbiano mai avuto un inizio, ne avranno mai una fine. Se non c'è fine non c'è nemmeno inizio. Soltanto contrazione ed espansione.
Se non ha un inizio allora la “stringa iniziale” è sempre esistita. Come l'universo che è sempre esistito in fase quantistica (contrazione) ed in quella in cui si dispiega (espansione).
Questo ci ricorda la parabola del cerchio che gira su sé stesso all’infinito senza un inizio e senza una fine.
Come dice il celebre Stephen Hawking: l'universo semplicemente "è", e forse è proprio cosi.
Anche il respiro segue la stessa dinamica. È possibile paragonare l’universo ad un eterno respiro!
Il respiro anch’esso da l’idea di un angolo di 360 gradi  che non si ferma mai, tranne la brevissima pausa tra inspirazione ed espirazione. Anche la terra, secondo la famosa risonanza di Schuman, respira.
Anche il matematico e logico Godel dalla relatività di Einstein estrapolò un modello di universo rotante, quindi infinito ma che se si potesse percorrere sarebbe come un cerchio infinito.
E potrebbe essere usato come macchina del tempo naturale. Così pensò e così scrisse e da allora si definisce la soluzione di Godel
La stessa spirale ha forma concentrica che poi va forse un pò allungandosi, così come le galassie.
C' è però una domanda? Cosa c' era prima di questo cerchio senza inizio e senza fine? Da dove esce fuori? Dal vuoto quantistico che non é un vero vuoto ma fluttua di minuscole perturbazioni do energia?
È possibile che esso sia sempre esistito e si rinnova continuamente nel suo interno e nel suo esterno
E l'energia del vuoto potrebbe allora essere paragonata alla parte interna della circonferenza/ spirale concentrica in cui non vi è nulla tranne questa energia che potrebbe essere identificata con l'energia oscura di cui tanto si discute.
L'energia oscura è anche quella che subisce una stella che quando per forza di gravità si comprime a tal punto per poi diventare un concentrato di materia talmente piccola (buco nero o materia oscura) e inimmaginabilmente pesante per poi inevitabilmente esplodere espandendosi dando vita a nuove galassie. Tra l'altro un concentrato di materia che ingoia tutto.
Non si conosce ancora di cosa siano composte materia oscura e energia oscura. Si pensa a particelle che si dicono esotiche, ma ancora non si conosce quali siano. Sicuramente anche i buchi neri ne fanno parte, secondo la teoria delle stringhe, ma sono soltanto un’ipotesi ancora da verificare.
Nel buco nero è possibile anche che si crei l’antimateria e la materia oscura e, conseguentemente, il duale buco bianco.
Un concentrato di materia che si piega su sé stessa quasi annullandosi per poi esplodere ed espandersi.
Il buco nero rotante può essere un ponte tra il nostro universo e quello a cui è collegato il buco bianco. L'uno inghiotte tutta la materia, l'altro la espelle nell'altro universo. Inoltre ogni buco nero non è eterno. Secondo Hawking emette radiazione a bassissima frequenza fin quando in un tempo estremamente lungo, non evapora dal nostro continuum. Un pò come la cellula madre che dando vita alla cellula figlia si annulla.
In un certo senso esplode "qui" e si espande "altrove" cioè nell'altro universo.
Si espande cioè il buco bianco che forse, secondo alcuni cosmologi, è un universo- baby.
Ma, riagganciandoci alla quantistica, l’altro o questo o gli infiniti universi non sono sempre uno?
Il buco bianco potrebbe essere una sorta di big bang da dove "fuoriesce" l'energia che ha catturato il suo opposto, il buco nero nel nostro universo. È una molteplicità nella molteplicità di un multiverso infinito ed ad n-dimensioni, che sono pur sempre uno
Un unico multiverso in cui coesistono infiniti universi (i cerchi concentrici di cui in precedenza si è discusso). Quindi, in un continum di contrazioni ed espansioni.
L’entanglement, infatti, ci dice che, nonostante tutto, siamo sempre uno per tutti e tutti per uno!...
Adesso vogliamo menzionare questa bellissima citazione “…E un giorno il vuoto contemplò se stesso, e creando una eco di se nacque un momento e da quel momento nacque il tempo…”
Cioè lo spazio che intercorreva tra lui e la sua immagine, creò dei limiti e da lì la dimensione spazio/ tempo
Una citazione molto appropriata e realistica.
Tutto è energia, non esistono massa ed energia, il buono e il cattivo, l’allegro e il triste, la luce e l’ombra. Questo è soltanto un concetto dualistico. Il capo quantico è vuoto, potenzialmente è tutto. E’ Brahman, che nella filosofia induista è Dio, nel senso che contiene tutto, è tutto e sa tutto. Noi esseri umani siamo fatti di atomi e come tali apparteniamo a quello stesso regno. Io sono Brahman, tu sei Brahman, tutti noi siamo Dei, Dei dimenticati, … da uno non nasce niente, deve esserci un atto di contemplazione per far scaturire qualcosa. Il vuoto ha contemplato se stesso … L’atto di contemplazione nel vuoto (che è meditazione, ndr) ha prodotto un punto luce, il punto zero, la consapevolezza primaria
Forse esiste un’entanglement anche per i buchi neri, i buchi bianchi e gli universi infiniti del multiverso. E quindi tutti interconnessi in questa infinita spirale /cerchi concentrici avente come Matrix il numero aureo Ф e π.
È possibile che Dio abbia voluto, attraverso noi che siamo sempre lui, sperimentare una parte di sé
Infatti si presume che, addestrandoci nel prendere coscienza, il nostro pensiero possieda dei poteri illimitati, dobbiamo solo imparare ad usarlo.

Michele Nardelli

Desidero ringraziare la Sig.ra Annasofia Grablovitz, che con le Sue brillanti osservazioni ha fatto sì che questo articolo venisse alla luce.

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