sabato 27 marzo 2010

On the Andrica and Cramer’s Conjectures. Mathematical connections between Number Theory and some sectors of String Theory

Questo è il mio nuovo articolo sulle connessioni tra alcuni settori della Teoria dei Numeri ed alcuni settori della Teoria delle Stringhe. Il titolo è:

On the Andrica and Cramer’s Conjectures. Mathematical connections between Number Theory and some sectors of String Theory

Qui di seguito l'Abstract

Abstract

In this paper we have described, in the Section 1, some mathematics concerning the Andrica’s conjecture. In the Section 2, we have described the Cramer –Shank Conjecture. In the Section 3, we have described some equations concerning the possible proof of the Cramer’s conjecture and the related differences between prime numbers, principally the Cramer’s conjecture and Selberg’s theorem. In the Section 4, we have described some equations concerning the p-adic strings and the zeta strings. In the Section 5, we have described some equations concerning the -deformation in toroidal compactification for N = 2 gauge theory. In conclusion, in the Section 6, we have described some possible mathematical connections between various sectors of string theory and number theory.

Il link dell'articolo, per leggerlo in dettaglio, è:

http://150.146.3.132/1443/01/TN9.pdf
(In pubb. - Submitted and received from Electronic Journal of Theoretical Physics on March 22, 2010)

Michele Nardelli

domenica 21 marzo 2010

Su alcuni concetti inerenti Scienza e Fede

Essere salvati significa essere liberati dalla coscienza dell'ego, comprendendo che Dio è la sola, unica ed eterna Verità: l'unica realtà dietro ogni azione, pensiero e sentimento di tutti gli esseri e di tutti gli oggetti "apparentemente inanimati" nell'Universo. Il nostro piccole sé egoico sarà con noi fino a quando finalmente abbatteremo le mura di cinta delle nostre autodefinizioni limitanti ed espanderemo la nostra coscienza per divenire una cosa sola con l'eterna, vera Fonte di tutti gli esseri, cioè Dio, lo Spirito Supremo: Sempre esistente, Sempre cosciente, Sempre nuova Beatitudine. (Infinito, Onnisciente ed Eterna Beatitudine, così come l'Universo ciclico ed il vuoto perturbativo di stringa antecedente la Creazione materiale).
Nella libertà eterna, come è stato già detto, la nostra autoconsapevolezza non è mai perduta: viene soltanto espansa all'infinito, fino all'unione con lo Spirito Cosmico. In Dio, nulla è perduto. Sebbene l'ego si dissolva nell'Infinito, rimane sempre nell'onniscienza la memoria di quel particolare individuo che è vissuto per molte vite come il mio ego limitato, o come quello di qualcun altro.
Quando Gesù parlava del "figlio dell'uomo" - disse il Maestro Yogananda - si riferiva al suo sé umano: al suo corpo, alla sua personalità, al suo senso dell'io egoico. Quando parlava del "Figlio di Dio", si riferiva al Cristo, all' "unto di Dio", all' "Unico Riflesso dello Spirito Supremo nella creazione": la Coscienza Cristica. (Tale riflesso, cioè la Coscienza Cristica, è insito in ogni parte del Multiverso dall'infinitamente piccolo, come in una stringa quantistica, all'infinitamente grande come in un superammasso di galassie, o in un intera "fetta" di Multiverso).
L'oceano dello Spirito Supremo (il vuoto perturbativo di stringa) ha creato un movimento sulla sua superficie. Quel movimento (identificabile anche come il movimento vibratorio della stringa ellissoidale aurea primordiale) può essere descritto come la tempesta dell' "illusione cosmica", che ha sollevato le onde della dualità o vibrazione cosmica (le fluttuazioni di stringa della schiuma quantistica, o schiuma di Planck), che è l'AUM, cioè lo Spirito Santo (il "suono aureo" del Big Bang), ed ha reso possibile la comparsa di tutto ciò che esiste. (Per mezzo della relazione Palumbo-Nardelli che mette in corrispondenza biunivoca le stringhe bosoniche con quelle fermioniche, quindi l'energia con la massa). Dalle profondità dell'anima di ogni uomo, la grazia di Dio lo chiama incessantemente perchè ritorni allo stato di unione con l'Oceano Infinito. (Il nostro vero "io" è fatto non di materia fermionica, bensì bosonica. Ecco perchè una volta "riunitici" all'Oceano Infinito, saremo "come Lui" e lo vedremo "così come Egli è").
Dal punto di vista puramente filosofico, il "male cosciente" rappresenta la forza creatrice che fluisce all'esterno e che rende manifesto lo Spirito Invisibile. L'AUM ha due aspetti, il primo dei quali è il Suono Cosmico interiore che si ode nella meditazione profonda. Questo aspetto dell'AUM è conosciuto come "pura vibrazione". (Quindi dalla "pura vibrazione" della stringa ellissoidale aurea primordiale è seguito il Suono Cosmico, cioè il Suono Aureo del Big Bang creativo). Madre Natura attira verso l'interno e riporta a Sé le anime che amano Dio e che vengono elevate dall'ispirante e crescente potere magnetico della grazia divina.
Dio, avendo "messo in movimento" una parte della coscienza divina (la stringa ellissoidale aurea primordiale), ha dovuto creare, insieme a quella manifestazione cosmica, un impeto o volontà cosciente di continuare all'inifinito il movimento verso l'esterno. Il Maestro Yogananda ha paragonato la creazione alle onde dell'oceano. (E questo paragone è strettamente connesso con il vuoto perturbativo di stringa "creativo"). Le onde alte sono quelle che si lasciano maggiormente agitare ed influenzare dalle grandi tempeste dell'illusione. Le onde basse rappresentano la coscienza dei santi, i quali, nella loro umiltà, preferiscono vivere vicino a Dio, riconoscendo nel Suo potere l'unica fonte della propria esistenza. Le onde alte, invece, si spingono il più lontano possibile dalla superficie dell'oceano e sono più sensibili al proprio potere egoico interiore, che si solleva, con la tempesta, in un'orgogliosa competizione con gli altri. Il potere cosciente dell'illusione è la tempesta stessa, che sferza intenzionalmente le onde sulla superficie dell'oceano. Quella forza è necessaria anche per far continuare "lo spettacolo", altrimenti tutte le cose si immergerebbero nuovamente nell'unità dello Spirito. (le onde sferzate dalla tempesta della schiuma quantistica o vuoto perturbativo di stringa, sono condizione necessaria e sufficiente per l'esistenza stessa del Multiverso. Senza "movimento quantistico frenetico" ci sarebbe l'Assoluto, la Calma Eterna della Perfetta Beatitudine). Quindi, il bene ed il male esistono solo nel regno dell'illusione cosmica, o dualità. Dio è "al di là" di entrambi.
La scienza si sta orientando sempre più verso la comprensione che la coscienza è l'essenza implicita di ogni cosa. Questa verità fondamentale è la chiave per comprendere correttamente tutti gli insegnamenti di Cristo: ogni cosa manifesta la coscienza di Dio.
Adesso analizziamo questo brano tratto dal libro della Genesi. "Dio disse: "Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque". Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo." (Gn 1, 6 - 8). Che cosa si intende con la parola firmamento? Il Maestro Yogananda ha spiegato che significa lo spazio, che è - così ha detto - una vera e propria vibrazione che separa i regni materiali da quelli astrali. (Anche qui notiamo come anche lo "spazio" sia inteso come una "realtà vibratoria". Difatti il nostro spazio-tempo è possibile rappresentarlo con una D-brana, una brana di Dirichlet, in cui poggiano le stringhe bosoniche e fermioniche vibranti).
Adesso analizziamo i seguenti passi del Vangelo secondo Giovanni. "In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio ed il Verbo era Dio" (Gv 1,1). Il Verbo si riferisce alla Vibrazione Cosmica, che fa parte della Trinità Eterna ed è quindi un aspetto di Dio. Il "Verbo" di Dio è la vibrazione del Suo pensiero. Quel pensiero, attraverso la Vibrazione Sacra, ha prodotto il vasto universo.(Anche qui notiamo come la vibrazione del "pensiero di Dio" sia identificabile con la stringa bosonica primordiale a forma di ellissoide aureo che, vibrando, tramite la relazione Palumbo-Nardelli, ha prodotto l'Universo). Lo Spirito Infinito ha sognato la creazione, manifestandola; lo ha fatto mettendo in movimento quella Vibrazione Cosmica sulla superficie della Sua coscienza. Ovunque vi sia vibrazione c'è anche movimento, poichè la vibrazione è un movimento in direzioni opposte a partire da uno stato di riposo nel centro. In questo modo la Vibrazione Cosmica ha prodotto la dualità. Come le onde dell'oceano si sollevano e ricadono, senza modificare minimamente il livello globale delle acque, così, parlando in senso figurato, si può dire che allo stesso modo le onde della Vibrazione Cosmica si sollevano e ricadono sopra e sotto lo stato di riposo assoluto che esiste tra loro, nello Spirito Supremo. La loro vera realtà, che è interiore, non è quel movimento duale, ma lo stato di riposo al centro. (Quindi, la vera realtà delle stringhe è la stringa bosonica iniziale a forma di ellissoide aureo in stato di quiete). La vibrazione si manifesta all'esterno soprattutto in due modi: come suono e come luce (suono, corrispondente a frequenze auree e luce, corrispondente ad onde elettromagnetiche, cioè fotoni, quindi stringhe bosoniche). Nel primo capitolo della Genesi leggiamo: "Dio Disse: "Sia la luce!". E la luce fu". Giovanni, invece, descrive la sacra vibrazione come il "Verbo", in altre parole come suono. Giovanni prosegue dicendo: "Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste". Dall'AUM, lo Spirito Santo, sono state manifestate tutte le cose. (Quindi, dal suono aureo del Big Bang, o, in termini di cosmologia delle stringhe, dal suono aureo dello scontro tra Brane, si è manifestato il Multiverso, e, conseguentemente, tutte le cose). "In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini". La vita umana, come pure la coscienza dell'uomo, emanano dalla Vibrazione Cosmica: il Verbo, o Spirito Santo. Noi dobbiamo la nostra esistenza individuale a quella vibrazione.
Dio ha sognato tutte le cose a partire dalla Sua vasta coscienza, dando loro una sembianza di realtà. La sua opera creativa inizia al centro di ogni punto dell'esistenza manifesta. Si espande verso l'esterno da quel punto in ogni cosa vivente, fino alla sua completa manifestazione. Non esiste nulla, in definitiva, tranne la coscienza. La consapevolezza, latente in tutte le cose, diviene sempre più distinta via via che l'evoluzione si sviluppa verso l'alto. Indipendentemente dalla forma che assume, la coscienza è il vero criterio dell'evoluzione. L'evoluzione superiore dipende dal graduale emergere dell'anima in una consapevolezza chiara ed intelligente. L'apice dell'evoluzione materiale viene raggiunto quando la vita esprime finalmente l'autoconsapevolezza. Il "Figlio di Dio", come ha dichiarato il Maestro Yogananda, non è Gesù l'uomo, ma l'infinita Coscienza Cristica, che dimorava coscientemente in lui: il riflesso non solo nel suo corpo, ma in ogni atomo della creazione, dello Spirito onnipresente ed eternamente immobile dietro tutta la vibrazione (la stringa bosonica iniziale a forma di ellissoide aureo nel suo stato di quiete, prima della "vibrazione" che ha dato origine al Multiverso).
Quindi: non esiste nulla all'infuori dello Spirito. Ogni cosa creata è soltanto un'apparenza, manifestata dalla Coscienza Divina.
Cristo è eternamente il Figlio di Dio. Quella manifestazione di Dio, inoltre, comincia ad esistere con la manifestazione della Creazione Cosmica e viene riassorbita nello Spirito alla fine di quella manifestazione, che appare ciclicamente. Una singola apparizione della Creazione Cosmica è conosciuta nelle Scritture indiane come "Giorno di Brahma" ed ha una durata di miliardi di anni. Alla fine di quel periodo viene "dissolta" nella cosmica "Dissoluzione", per essere seguita da ciò che è chiamato "Notte di Brahma". (Praticamente le D-brane che si scontrano e danno origine al Multiverso (Giorno di Brahma), prima si trovano in uno stato di quiete assoluta (Notte di Brahma) e viceversa). Questi vasti e grandiosi cicli del Tempo Cosmico si ripetono incessantemente. Si può giustamente affermare che anche il Cristo, durante la Notte di Brahma, venga ritirato nel "Padre", o Spirito Supremo, e quindi in un certo senso cessi di esistere. Da questa prospettiva, il Figlio nasce nuovamente con ogni nuova manifestazione della Creazione Cosmica.
Importante è sottolineare ancora una volta come sia la coscienza l'artefice non soltanto dei pensieri, ma di tutta la realtà materiale. Dio è semplicemente la Coscienza stessa. Le Scritture indiane esprimono meravigliosamente questa realtà descrivendo Dio come Conoscenza, Conoscitore e Conosciuto in uno.
Il "regno di Dio" è ovviamente infinito ed abbraccia molto di più persino di questo universo fisico. In verità, la scienza ci dice che l'Universo materiale non è realmente infinito, poichè, pur essendo così vasto, è completo ed indipendente. Un'unica cosa può essere grande soltanto quanto se stessa: il pensiero. I pensieri formati dalla coscienza determinano i loro stessi limiti. Al di là di quei limiti, si può realmente dire che non esiste nulla. L'unico modo per espandere quel pensiero sarebbe allargare i pensieri stessi, chiedendo: "Che cosa c'è lì fuori?". Quella domanda costringerebbe il pensiero ad espandersi e ad abbracciare una prospettiva più ampia.
In ogni caso, Dio è per tutti la meta suprema della vita. E' infinitamente amorevole, infinitamente colmo di beatitudine, ed irradia all'infinito la "pace di Dio che sorpassa ogni intelligenza".
Le persone di indole spirituale hanno un grande debito nei confronti della scienza, che ha spalancato le finestre delle menti umane sulle vaste realtà dell'universo materiale. La scienza merita la nostra gratitudine. Gli scienziati dovrebbero avere l'umiltà di comprendere quale tesoro abbiano portato: il dono di poter conoscere sempre meglio il funzionamento della creazione di Dio. Gli scienziati hanno "scoperto" ciò che semplicemente era già lì, molto prima che la loro scienza fosse anche soltanto un sogno nella mente di qualcuno. Un'umile visione delle realtà che la scienza ha dischiuso davanti a noi dovrebbe renderci profondamente grati nei suoi confronti, poichè la consapevolezza delle realtà universali che ci ha fornito potrebbe essere liberante per l'ego. Espandendoci oltre il nostro piccolo sé, giungiamo finalmente a comprendere che, sebbene l'empireo cosmico sembri privo di un centro vero e proprio, possiede in realtà un centro: in noi stessi! L'Universo, ha affermato il Maestro Yogananda, è "centro ovunque, nessuna circonferenza". Saggio è lo scienziato che non si compiace di se stesso per le scoperte della scienza, poichè la scienza può soltanto trovare ciò che esisteva già. Il vero studioso, spiritualmente elevato, può rimanere soltanto "rapito", "in estasi", "colmo di gioia", "felice", di aver scoperto un altro tassello del Grande Architetto.
Il Maestro Yogananda mostrò alle persone, in questa epoca scientifica, come mantenere intatta la propria fede religiosa pur abbracciando il vasto panorama rivelato all'umanità dalla scienza. Egli dimostrò, al pari della scienza, che la realtà è sia infinita che infinitesimale. Dichiarò - nuovamente, come la scienza - che la materia non esiste, se non come innumerevoli vibrazioni diverse di energia. (Le particelle materiali, infatti, secondo la teoria delle stringhe, non sono altro che "modi" di vibrazioni di stringhe. Ad ogni vibrazione, corrisponde una frequenza, quindi una particella. Inoltre, la massa, quindi le stringhe fermioniche, deriva dall'energia, quindi dalla vibrazione delle stringhe bosoniche, secondo il modello Palumbo-Nardelli che mette in corrispondenza biunivoca bosoni, quindi energia, e fermioni, quindi massa). Ciò che il Maestro Yogananda insegnò, tuttavia, precorreva di gran lunga la scienza moderna, poichè egli dichiarò la necessità dell'uomo di riconoscere la coscienza stessa come causa suprema, non come semplice risultato dell'attività cerebrale. Egli aiutò a scoprire che la verità può essere dichiarata in molti modi: che la relatività dei valori è un fatto, poichè l'unico assoluto che esiste è lo Spirito Supremo. La maggior parte - o forse tutte - le scoperte della scienza moderna sono state anticipate dalla tradizione e cultura indiana. La vastità dell'Universo era conosciuta, così come il fatto che l'energia (le stringhe bosoniche vibranti) è alla base della materia (le stringhe fermioniche vibranti). La conoscenza, in realtà, si spingeva assai oltre, fino a sostenere che il pensiero diretto dall'energia è ciò che genera l'energia stessa. Si affermava anche che la coscienza immobile (la stringa bosonica iniziale a forma di ellissoide aureo nel suo stato di quiete) era antecedente al pensiero, ed era il fondamento stesso della Creazione universale. Il Maestro di Yogananda, Swami Sri Yukteswar, confermò l'assoluta verità delle affermazioni degli antichi sull'esistenza di vasti cicli del tempo. Egli affermò anche che l'Universo, essendo stato concepito inizialmente dalla coscienza e proiettato al di fuori di essa dal pensiero (tramite forme di idee) e poi dall'energia, è molto più cosciente di quanto la mente umana possa immaginare. (Notiamo come siano tre i passaggi che hanno portato alla Creazione: Coscienza, Pensiero ed Energia. La Coscienza Divina ha "pensato", il pensiero si è trasformato in "energia", quindi dalla Coscienza è scaturito il pensiero matematico della stringa bosonica iniziale che, vibrando secondo frequenze auree, ha prodotto l'energia e le varie particelle materiali). Le influenze cosmiche esistono: scorrono come fiumi e ruscelli nell'intero universo, influenzando la coscienza dell'umanità.
La materia esiste soltanto come vibrazione di energia. Il detto del Maestro Yogananda: "Più forte la volontà, più forte il flusso di energia", fornisce una chiave per comprendere il modo in cui l'energia stessa è stata manifestata: tramite un atto di volontà divina, proiettato all'esterno. Dio, lo Spirito Supremo, ha dato vita alla creazione con un atto di volontà. Dapprincipio Egli ha manifestato delle forme-pensiero, delle idee per la successiva manifestazione della Sua creazione. Si potrebbero paragonare quelle idee al progetto di un architetto. Quando Dio vide che questo "era cosa buona", con la Sua volontà divina proiettò quelle idee ancora più all'esterno (agendo attraverso esseri già manifestati), creando così l'energia. L'Universo astrale è in realtà un universo di "energia", ed è molto più "vasto" dell'Universo materiale. Alla fine Dio (di nuovo, tramite esseri superiori) fece "vibrare" quell'energia dell'Universo astrale in modo ancora più grossolano, per produrre l'Universo materiale (Anche qui è possibile notare il paragone con la "vibrazione" dell'energia dell'universo astrale, quindi delle stringhe bosoniche con frequenza aurea, che "producono" la materia, quindi le stringhe fermioniche, sempre attraverso il modello Palumbo-Nardelli). Il Maestro Yogananda spiegò che il motivo per cui Dio disse "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza" (Gn 1,26), è che Egli creò l'uomo tramite veri e propri esseri, spiritualmente evoluti.
Concludiamo affermando con questa bellissima affermazione del Maestro Yogananda: "Un giorno Dio solleverà per tutti noi il pesante sipario dell'illusione e reciterà per ognuno l'ultima scena del Suo Dramma. Quando ciò accadrà, il glorioso finale che Egli aveva in mente fin dall'inizio ci sarà finalmente rivelato".
Michele Nardelli
(Tale articolo è stato ricavato da alcuni brani tratti dal libro: "Le Rivelazioni di Cristo - proclamate da Paramhansa Yogananda - Ananda Edizioni - 2008)

mercoledì 10 marzo 2010

Ulteriori connessioni tra Scienza e Fede

L'essenza dello Spirito Supremo è: sempre esistente, sempre cosciente, sempre nuova Beatitudine. Perchè Dio ha creato l'Universo? Per il Maestro Yogananda la risposta era: "Lo creò per poter godere di Se Stesso attraverso molti". Qual'è l'essenza di quel godimento, l'essenza della Beatitudine? E' il godimento calmo, illimitato, immobile ma sempre entusiasmante, dell'essenza del proprio Essere, continuamente mutevole ma essenzialmente immutabile, sempre nuovo eppure eternamente lo stesso, autoesistente, non causato, la Fonte Suprema di ogni cosa manifesta, la Perfezione Assoluta, un appagamento perfettamente "godibile oltre l'immaginato". La Pura Beatitudine è la realizzazione dell'Amore disinteressato per il Sé Infinito. Dio ha creato l'Universo non soltanto mediante la Sua coscienza, ma anche attraverso il Suo amore perfetto per le manifestazioni della Beatitudine Infinita in tutti gli esseri.
Come ci ha creati Dio? Egli ci ha proiettati dalla Coscienza Infinita come un Suo "sogno" supercosciente. Qualunque Essere abbia manifestato ogni elemento della realtà, ha anche creato gli uomini con i loro sentimenti umani e con la loro capacità individuale di apprezzare l'amore dei genitori, quello dei figli, quello romantico e quello degli amici. Se quell'Uno Infinito è onnisciente, Egli conosce certamente i nostri sentimenti più nascosti. Un Essere che irradia i più teneri sentimenti d'amore per tutti, che è incessantemente pronto al perdono e che attende soltanto che noi ricambiamo il Suo amore per ricondurci a Lui.
Uno scienziato disse una volta al Maestro Yogananda: "L'Universo non è altro che un agglomerato di protoni ed elettroni". "E' vero" rispose il Maestro. "Quei protoni ed elettroni potrebbero essere definiti i mattoni della creazione. Tuttavia, se lasci cadere una pila di mattoni in un campo, si dispongono forse da soli in modo da creare un edificio? Non vedi? E' necessario un disegno intelligente per costruire gli edifici, qualunque sia il materiale disponibile. Ed è necessaria l'Intelligenza Cosmica per formare il vasto Universo, con le sue infinite complessità ad ogni livello della manifestazione". Oggi, nel liguaggio della Teoria delle Stringhe, possiamo affermare che le superstringhe, bosoniche e fermioniche, sono i "mattoni" della creazione. Ed è necessario un "Intelligent Design", quindi l'Intelligenza Cosmica, per formare da tali strutture elementari, dai componenti dei fotoni, elettroni, protoni e neutroni, il Multiverso (o Mondo-Brana) ad infinite dimensioni ed infinite complessità.
Quale maggiore bellezza è racchiusa in questa visione di un Universo vibrante di compassione e di Amore Cosmico, radicato nell'Infinita Beatitudine!
Dio è sia infinito che infinitesimale. Il fatto che l'onniscienza possa abbracciare la vastità dell'Universo non le impedisce affatto di "abbracciare" anche ogni singolo atomo (o stringa). E se l'onniscienza può abbracciare l'atomo, perchè non potrebbe abbracciare anche i sentimenti dell'atomo e, di conseguenza, i sentimenti degli esseri umani? La cosa più importante da tenere sempre a mente è che tutta la Creazione viene da Dio, e che tutto alla fine deve "immergersi" nuovamente in Lui, non importa quanto tempo occorra per farlo. Il destino finale di ogni uomo è comprendere che la sua vera natura è la Beatitudine di Dio.
Qualcuno una volta chiese al Maestro Yogananda se l'evoluzione avesse fine. "Nessuna fine" egli rispose. "Si va avanti finché non si raggiunge l'infinità". Quindi alla fine "tutto torna nell'Infinità dell'infinita Intelligenza Cosmica e diviene "una sola cosa con Essa". L'antica saggezza afferma che Dio ha sognato l'Universo, provocandone così l'esistenza. In altre parole, Egli è divenuto l'Universo, senza mai cambiare, neppure lievemente, la Sua natura eternamente distaccata ed osservante. La vibrazione (il Verbo) della coscienza di Dio che ha manifestato l'Universo lo è anche divenuto. Non lo ha modellato: si può proprio dire che lo è divenuto dall'interno all'esterno, da un'infinità di punti centrali verso un'infinità di circonferenze artificialmente formate.
Quindi, la coscienza Divina è sia vastamente infinita sia minutamente infinitesimale: ugualmente consapevole della più grande galassia come del più piccolo elettrone (o stringa). Dio ha manifestato ogni cosa sognandola. Non poteva modellare nulla dall'esterno, poichè non esisteva nulla "là fuori" che potesse essere modellato, nulla in nessun punto dell'esistenza se non la Sua coscienza. Lo Spirito Infinito ha fatto esistere ogni cosa a partire da un'infinità di centri individuali, sognando verso l'esterno - per così dire - a partire dal centro di ognuno di essi. La Coscienza Divina è stata descritta dal Maestro Yogananda come "centro ovunque, nessuna circonferenza".
Dio, che riposa nel centro di ogni cosa, dimora nel cuore di ogni atomo (o stringa). Conosce "dall'interno" noi esseri umani e percepisce anche il più piccolo fremito dei nostri pensieri e sentimenti. In verità, Egli è quei pensieri e sentimenti. Il tempo e lo spazio, nella Coscienza Divina, sono illusori, così come lo è la creazione stessa.
La scienza ha scoperto che la materia è composta di innumerevoli vibrazioni di energia (le stringhe sono entità che vibrano come le corde di un violino. Ad ogni vibrazione, o frequenza, che è sempre uguale ad una potenza del numero aureo, corrisponde una particella di materia e/o energia). Il Maestro Yogananda ha detto che le vibrazioni di energia (quindi le stringhe) sono soltanto una parte del quadro. Ad un livello più sottile, l'energia è proiettata da "vibrazioni di idee", che a loro volta sono proiettate dalla "volontà", la quale è essa stessa una "vibrazione di pura coscienza". L'immobilità della coscienza dello Spirito Supremo viene "messa in movimento" per produrre l'ideazione cosmica. (La stringa bosonica iniziale, quindi di pura energia, o Spirito, che è immobile ed assoluta, viene "fatta vibrare" per produrre il Cosmo). In altre parole, lo Spirito - Beatitudine Assoluta sempre calma ed immobile - ha messo in movimento una parte della propria coscienza. Poichè il movimento stesso non è assoluto, ed implica sempre anche il proprio opposto, la Coscienza Infinita ha dovuto manifestare il principio della "dualità": un movimento in qualunque direzione deve essere compensato da un altro movimento uguale e contrario. Molto indicativa è un'immagine che il Maestro Yogananda usava spesso: un oceano, sulla cui superficie le onde si sollevano e ricadono costantemente. Nessuna onda, per quanto alta, può creare una differenza seppure minima nel livello complessivo dell'oceano, poichè ad ogni movimento verso l'alto corrisponde un movimento verso il basso. Ad ogni cresta dell'onda corrisponde una depressione. (Immaginiamo la "schiuma quantisitica" o "vuoto perturbativo di stringa". Anche tali contesti possono essere immaginati come in un oceano in tempesta dove esistono le varie "creste" e "depressioni" delle onde create dal frenetico movimento perturbativo delle stringhe che vibrano incessantemente). Lo Spirito Eterno non è mai toccato o mutato dalla creazione cosmica. La parola vibrazione significa movimenti opposti a partire da uno stato di riposo nel centro. Su questo principio della vibrazione, chiamato dualità, è stato creato non solo l'Universo materiale, ma tutta l'esistenza manifesta. Dio Padre rimane separato dalla Sua creazione, pur sostenendola.
Analizziamo adesso le seguenti parole: "In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque" (Gn 1, 1-2). Queste parole hanno ispirato l'immagine dell'oceano usata dal Maestro Yogananda: Dio che "aleggia" sulla superficie del grande oceano della coscienza, simile al vento che soffia sulla superficie del mare sollevando le onde, fornisce infatti una chiara idea di come lo Spirito Supremo abbia fatto vibrare la Sua coscienza per produrre le "onde" vibratorie della manifestazione. (Come quindi la stringa bosonica iniziale a forma di ellissoide aureo, abbia iniziato a "vibrare" e da tale vibrazione si siano prodotte le stringhe fermioniche). Dio, lo Spirito, è quelle onde (la Coscienza Cosmica è quindi sia energia, quindi stringhe bosoniche, sia massa, quindi stringhe fermioniche. Egli è il Tutto): non le ha prodotte dal nulla. L'Universo è una vibrazione di innumerevoli pensieri sulla superficie dell'infinito oceano della coscienza. La Vibrazione Sacra, costituisce ciò che la Bibbia definisce "Spirito Santo". (Praticamente le Vibrazioni della stringa bosonica primordiale a forma di ellissoide aureo, le cui frequenze sono tutte potenze del rapporto aureo). La parola Spirito suggerisce una realtà invisibile ed autoconsapevole. Nella sua essenza, lo Spirito Infinito è "al di là" del movimento, e quindi al di là della dualità. (Praticamente è antecedente al Big Bang, alla singolarità iniziale, alla stringa bosonica primordiale, al vuoto perturbativo di stringa). Il movimento non è una realtà creata. Piuttosto, è una manifestazione dell'Essere Supremo, dell'Esistenza stessa. Poichè la creazione dipende dalla coscienza - anzi, è una manifestazione della coscienza - quello Spirito Supremo, non toccato dal movimento, è anche presente in tutta la creazione. L'Immobilità cosmica è riflessa in ogni atomo vibrante (quindi l'immobilità è riflessa in ogni stringa vibrante). Il riflesso onnipresente dello Spirito Supremo in tutta la creazione è una realtà cosmica ed è il solo ed unico vero Cristo, la "Coscienza Cristica". Il Cristo non ha forma: è onnipresente. Come l'oceano è presente in ogni sua goccia, sebbene nessuna di esse possa essere definita come l'intero oceano, così l'universale Spirito di Cristo era manifesto in Gesù, ma non poteva essere definito neppure lontanamente nei termini della sua forma umana. Gesù è nato sulla Terra, è venuto in mezzo a noi per mostrarci la grandezza del nostro stesso potenziale divino.


Michele Nardelli
(articolo ricavato dal testo "Le Rivelazioni di Cristo" proclamate da Paramhansa Yogananda - Ananda Edizioni 2008)

lunedì 1 marzo 2010

Ancora sulla simmetria E8

News

Francesco Di Noto e Michele Nardelli

Recentemente in Germania scienziati internazionali hanno scoperto la comparsa del numero aureo 1,618 insieme al gruppo di simmetria E8 in composto chimico (Niobato di Cobalto) portato artificialmente in uno stato quantistico critico (l’equivalente quantistico dei frattali), vedi articolo “Scoperto il legame tra la sezione aurea e la simmetria” del Nardelli.
Proprio di recente, abbiamo pubblicato l’articolo “Progetto pgts” sul principio geometrico delle teorie di stringa in cui dicevamo proprio che i numeri di Fibonacci conservano la simmetria dei vicinissimi “Numeri di Lie”, sui quali si basano i cinque gruppi eccezionali di simmetria G2, F4, E6, E7, E8; e proprio quest’ultimo, E8, è quello coinvolto in tale recente ed importante scoperta: E8 ha dimensione 57, che è un numero di Lie per n = 7, infatti 7^2 + 7 + 1 = 57, vicinissimo al numero di Fibonacci 55 =7^2 +7 -1 (i numeri di Lie e i numeri di Fibonacci hanno quindi lo stesso DNA geometrico (simmetria) e numerico corrispondente (parabola n^2+n +1 per i numeri di Lie, n^2 + n + c con n primo e c molto piccolo).
Ma il numero 248, collegato a E8, è anche

248 = 15^2 + 15 + 8 = 225 + 15 + 8

con numero vicino di di Fibonacci 233

233 = 15^2 + 15 - 7



La nostra “previsione” che nei numerosissimi fenomeni naturali dove sono coinvolti i numeri di Fibonacci (e quindi la sezione aurea) dovesse anche essere coinvolta la simmetria corrispondente, (dimensione dei gruppi di simmetria più vicina ai numeri di Fibonacci) si è quindi rivelata esatta. In seguito altri fenomeni , sperimentali o naturali, confermeranno tale scoperta e anche la nostra previsione. Ne accenneremo nella seconda parte del pgts, in fase di preparazione. Tale lavoro, terrà conto di questa recente scoperta e sarà pubblicato nei prossimi mesi.

n.d.A

Per chi volesse approfondire l’argomento, consiglio il seguente lavoro da me sviluppato e proprio oggi pubblicato:

http://nardelli.xoom.it/virgiliowizard/sites/default/files/sp_wizard/docs/NardE8.pdf