sabato 28 giugno 2014

Sul Nulla Assoluto o "Zero Esistenziale"

Invito i lettori del mio Blog a leggere queste interessanti osservazioni che, a mio modesto parere, debbono far riflettere e meritano di essere approfondite. Michele Nardelli


SUL NULLA ASSOLUTO

                                                              di Antonio Carrese


Il cardine di questa idea, è la differenza che passa fra lo zero aritmetico/matematico e quello “esistenziale”, detto anche nulla assoluto. Lo zero matematico può stare scritto su un pezzo di carta, invece secondo tale intuizione lo zero esistenziale, essendo per sua stessa natura “nulla”, non avrebbe mai dovuto esistere.

Adesso, al posto dello zero esistenziale sarebbe dovuto giustamente esserci “qualcosa”, e questo “qualcosa”, come giustamente affermato dal prof. Zichichi, non è possibile dedurlo dalla matematica, ma può solo essere constatato, magari con metodi scientifici, e a un certo punto dovrebbe avere dei margini….. e poi? Di nuovo il niente? E quindi il destino di questi margini è quello di diventare infiniti per annichilire pian piano quello che già non c’è, il nulla. Ovvia l’associazione con la teoria del big bang, e in effetti qui si prevede che l’universo continuerà ad espandersi all’infinito, ma sulla velocità di questa espansione non è possibile fare previsioni…..

Nella realtà esiste il principio della generazione spontanea delle cose… dal nulla, che qui non possiamo osservare perché potrebbe avvenire solo ai confini estremi dell’universo, dove sta continuando ad espandersi perché al di fuori c’è la …. “falla” da riempire. Il nulla esistenziale è un concetto che si auto-distrugge nei suoi stessi termini……………………..

Il nulla esistenziale (che è ben diverso da quello matematico, dove c’è il teorema di esistenza dello zero che può ingannare) ha la sola contraddizione di essere…. già non esistente!

E adesso si può anche concretamente affermare che nell’esistenza tutto è possibile! Cosa non potrebbe generarsi spontaneamente dal nulla?
Io credo che la cosa più giusta da dire sia che l’infinito esistenziale assoluto sia in atto, e non ha un’ origine. E non esiste solo il nostro universo. Il nostro universo è solo un punto, magari sul Multiverso che è possibile identificare con Dio…..

La realtà tutta è qualcosa che l’uomo ha cercato da sempre di spiegare, cioè domande del tipo: ma ci doveva essere per forza o no? E la fisica, in questa nuova ottica, sarebbe solo lo studio di un particolare tipo di realtà o universo.

la realtà doveva esistere per forza, poiché il nulla/vuoto/Zero per sua stessa identificazione logica si esclude da solo dalla scena. E si esclude anche di più di quello che si pensa, poiché, dire “originatosi dal nulla” è logicamente errato, poiché l’origine “nulla”, essendo nulla, appunto non c’è, quindi riformulando, quella cosa che sembra si sia originata, in realtà era una specie di “seme” che è sempre stato lì, ma che a un certo punto, non si sa come o perché, ha deciso di “sbocciare”. E non sto parlando solo del nostro universo, ma anche di altri tipi di realtà completamente diverse e basate su geometrie che per noi per ora ci sembrano impossibili. E forse non c’è bisogno neanche di un GEOMETRA che le progetti. Sono solo semi validi da soli perché non contengono contraddizioni interne, e la logica aristotelica è sempre una predominante assoluta. E ogni “seme” doveva esistere per compensare l’assenza dalla scena del suo opposto (Inesistente-“seme”universo). Anche in questa realtà si possono fare gli esperimenti sul vuoto, ed è risaputo che si può ricavare energia dal vuoto. Quindi: doveva esistere TUTTO per forza di cose, e i semi che continueranno a sbocciare sono infiniti, e tutto per questo semplicissimo principio logico.

Viene affermato che non c'è bisogno di un geometra che progetti le realtà esistenti, in quanto i "semi" sono validi da soli non contenendo contraddizioni interne. Già questa affermazione però induce a riflettere. Se i semi sono "validi da soli non contenendo contraddizioni interne", è logico dedurre che sono stati progettati così. E chi li ha progettati?

"....Il "seme" può benissimo identificarsi con la stringa bosonica iniziale la cui vibrazione è in accordo con le frequenze auree, cioè connesse al rapporto aureo. Questa stringa è "sempre" esistita nel "vuoto perturbativo" o "schiuma quantistica". Ecco che quindi possiamo benissimo avallare la tesi che "qualcosa" è sempre esistito (la stringa iniziale appunto). Ma questa "stringa" aveva già un "progetto", come un seme che si schiude e diviene un albero. Il progetto è il Multiverso, il Progettista lo si può benissimo identificare con la Grande Intelligenza Creatrice, quindi con Dio. (M. Nardelli)"

Dio non è solo una realtà, ha anche una intelligenza. Però adesso la domanda è diventata “cosa NON potrebbe esistere”? Invece di essere quella di “constatare quello che esiste e identificare i fenomeni”

Il dato dimostrato su carta ma NON CONSTATATO è che esiste l’infinito esistenziale assoluto, esso è in atto perché semi di realtà continuano a germinare, il nostro universo è solo una parte del TUTTO, dal vuoto l’energia che si potrebbe ricavare con le tecnologie giuste è forse addirittura infinita.

L'energia del vuoto è praticamente infinita e da essa si creano e si annichilano gli universi del Multiverso, secondo dei cicli che sono stati predetti anche dalla religione Induista. Questo non fa altro che rafforzare il pensiero che esista un Creatore di ogni cosa... (M. Nardelli)


Una cosa che si origina “dal Nulla” non esiste, perché è appunto l’origine di questa cosa che non esiste.

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