domenica 9 febbraio 2014

Il Cristo, l'Universo ed il Campo Unificato





Nei giorni scorsi mi sono state poste le seguenti domande:

1)In quale posto nell'universo o dove stazionano Cristo e Maria con corpo e anima? 2)Sono gli unici esseri ad avere questa dimensione? 3)Come si interfacciano con le anime? ------grazie di cuore---aniello

Qui di seguito le mie osservazioni su tali argomenti


Riguardo alle prove scientifiche dell’esistenza del Cristo, mi voglio rifare all’apparizione di Gesù a Maria Maddalena che, piangendo per il dolore di non avere trovato più il corpo del suo Maestro nel sepolcro, sentì la voce (“donna perché piangi? Maria!…) e “vide” Gesù (che tre giorni prima era morto crocifisso). Maria cercò di abbracciare il Maestro, ma Gesù glielo proibì dicendo: “non mi toccare, perché non sono ancora asceso al Padre mio”. Questa frase è stata analizzata alla luce delle più recenti scoperte scientifiche della fisica teorica, secondo cui l’universo in cui viviamo è una grande armonia di “particelle” definite “stringhe” (come una sorta di cordicelle) che, come le corde di un violino, vibrando creano tutti i tipi di particelle di energia e materia. Esistono due tipi di particelle: i fermioni, che rappresentano le particelle o stringhe di materia (elettroni, protoni, neutroni e quark che costituiscono gli atomi) ed i bosoni, che rappresentano le particelle o stringhe di energia (fotoni, gravitoni, gluoni che costituiscono le particelle mediatrici delle forze). Queste sono in “corrispondenza biunivoca”, quindi dalle particelle di massa si ottengono le particelle di energia e viceversa, secondo anche quanto prevede la celebre equazione di Einstein E = mc2. Ma cosa c’entra questa sorta di “lezione” di fisica teorica con Gesù? È molto semplice. Il “corpo glorioso” del Cristo, appena dopo risorto, era formato da “stringhe bosoniche” quindi non era della stessa sostanza di cui sono costituiti i nostri corpi, ma di una sostanza molto più “sottile” più vicina ad una sorta di “plasma-energia”. Una volta poi “congiunto con il Padre”, sarebbe divenuto un “corpo” formato da fermioni e bosoni, quindi da entrambi i tipi di particelle (o stringhe) ma non in “questa” dimensione, cioè quella della nostra esistenza, bensì nella dimensione del “superspazio” dove non esistono tempo e spazio così come lo concepiamo noi. In quella dimensione non esiste il “prima” e “dopo”, l’Universo semplicemente “è”. L’Universo, anche al suo inizio, quando era più piccolo di un nucleo atomico, quindi una stringa bosonica di forma anulare di energia praticamente infinita, è soltanto un “evento” di un ciclo senza fine di Big Bang e Big Crunch, quindi l’alternarsi “eterno” di fasi di espansione e di fasi di contrazione. Per l’Universo vale quindi, come dice anche il celebre cosmologo Stephen Hawking, la “proposta di assenza di contorno”. Secondo tale proposta, la condizione al contorno dell’universo è che esso è chiuso senza contorno. L’inizio dell’universo, quindi, è analogo al polo sud della Terra, con i gradi di latitudine che svolgono il ruolo del “tempo immaginario”. (Il tempo immaginario può essere considerato come un tempo con una direzione perpendicolare a quella dell’ordinario tempo reale. Il tempo, quindi, diviene una quarta direzione spaziale). L’universo avrebbe inizio come un punto al polo sud. Via via che si procede verso nord, i cerchi di latitudine costante, che rappresentano le dimensioni dell’universo, si dilaterebbero. Il tempo, in quanto misurato in gradi di latitudine, avrebbe un inizio al polo sud, ma il polo sud è pressoché identico a qualunque altro punto sul globo. Al polo sud valgono le medesime leggi di natura che valgono in altri luoghi. L’inizio dell’universo sarebbe governato dalle leggi della scienza. La proposta dell’assenza di contorno predice che l’universo inizialmente sia “quasi perfettamente omogeneo”, ma con minuscole deviazioni. Queste si incrementeranno con l’espansione dell’universo, e porteranno alla formazione delle galassie, delle stelle e di tutte le altre strutture del cosmo, compresa la vita. La condizione dell’assenza di contorno è la chiave della Creazione.
Questo ragionamento fisico potrà benissimo essere contestato, ma è l’unico che sembra essere il migliore per aprire uno spiraglio alla spiegazione del fenomeno della “resurrezione del corpo glorioso” del Cristo secondo le conoscenze scientifiche più recenti.
Certamente degli Esseri Superiori, come il Cristo (incarnazione di Dio Padre) ed anche la Vergine Maria (Concepita senza peccato e Prescelta tra tutte le creature), una volta “congiunti con il Padre”, divengono dei “corpi” formati da fermioni e bosoni, quindi da entrambi i tipi di particelle….Ecco che, quindi, possono benissimo “interagire” con le anime (o corpi astrali) formati dalla sola energia vitale, quindi soltanto dalla controparte bosonica….Il Cristo e Maria possono quindi divenire sia “corpi gloriosi” formati da sole stringhe bosoniche e quindi “passare” attraverso qualsiasi dimensione possibile esistente in questo Multiverso, (come il gravitone che può passare attraverso tutte e dieci le dimensioni previste dalla Teoria delle Stringhe), sia corpi materiali ed apparire simili a noi umani. Soltanto Gesù e la Vergine Maria hanno queste caratteristiche fisiche. Ma, come dice anche la religione cristiana, anche noi, alla fine della nostra “evoluzione” diventeremo come loro (e alla fine anche noi vedremo il Signore così come Egli è, identificandoci con Lui). Il Cristo può essere identificato, dato che è formato “della stessa sostanza del Padre”, anche con il “Campo Unificato”. Il miracolo del cieco di Gerico può essere illuminante. Difatti, Gesù impastò del fango con la sua saliva e posandola sugli occhi del cieco gli ridiede la vista. Scientificamente tale prodigio potrebbe essere spiegato soltanto ammettendo che la saliva di Gesù conteneva le “stringhe” del DNA di “tutti gli esseri viventi (e quindi di tutte le anime possibili nate o ancora che devono venire alla luce…). Ecco come quindi la saliva del Cristo, contenendo le “stringhe” delle cellule del nervo ottico possono ricrearlo e dare la vista al non vedente. (Questa è solo una delle possibili spiegazioni derivanti dalle più recenti teorie scientifiche).


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