mercoledì 30 giugno 2010

L'Amore e Dio: L'Universo tra Scienza e Fede

La luce della vita è divinità. Dio afferma che noi siamo un frammento del suo eterno Sé: ogni individuo è una scintilla del Divino.
Il Signore aderisce sempre alle sue leggi, alle regole ed ai regolamenti che Egli stesso ha emanato. Per Dio l'intero Universo è il suo "tempio". Così qualunque cosa accada, qualunque sia il luogo, accade nel suo tempio. Il Cosmo è la sua forma: Egli è immanente.
La Coscienza Universale è "ovunque": davanti e di dietro, di sopra e di sotto, ovunque vi sia "vita". "Non c'è luogo ove io non sia. Non c'è tempo in cui io non sia presente", dice il Signore. Dio avvolge il creato, la materia grossolana (materia --> stringhe fermioniche. I fermioni sono le particelle di materia come l'elettrone, il protone ed il neutrone) e quella sottile (energia --> stringhe bosoniche. I bosoni sono le particelle portatrici di energia come il fotone, il gravitone ed il gluone), il concreto e l'astratto.
L'energia che anima ogni corpo umano proviene dall'energia cosmica. Ogni cellula è pervasa di questa energia intelligente ed altro non è che il riflesso dell'anima. L'anima è il riflesso di Dio, dell'Energia Cosmica. L'Universo ha una "base concreta" che è l'energia cosmica dalla quale deriva.
Dio è amore, l'amore è Dio. Ma se per amore si intende una visione unitaria del tutto, non c'è dubbio che Dio sia il tutto, ciò che vediamo e ciò che non vediamo, ciò che percepiamo con i sensi e ciò che è al di là. Dunque l'Universo intero "è" Dio. Questa considerazione comporta automaticamente due riflessioni. La prima è che Dio non può essere un'entità separata dall'uomo e dal mondo e la seconda è che l'Universo non può essere che un suo modo di essere o di proporsi: una proiezione, un riflesso.
Dio è "il nulla dal quale tutto scaturisce". (Qui è chiarissima la connessione con il vuoto quantistico, e, quindi, con il vuoto perturbativo di stringa. Si conosce in Fisica, infatti, che il vuoto assoluto non esiste ma che anche nel "vuoto" esiste sempre una fluttuazione di energia minima. Praticamente il vuoto è paragonabile all'acqua quando bolle. Questo continuo "ribollire" è definito dai fisici "schiuma quantistica". In essa si creano e distruggono continuamente particelle ed anti-particelle. Il vuoto perturbativo di stringa, è quel vuoto continuamente "perturbato", in cui fluttuano e vibrano continuamente le stringhe). Quando questa Forza si trasforma appare con delle caratteristiche che sono la Sua Gloria ed il Suo Potere. La creazione è una proiezione del Potere primordiale divino. Per questo si dice che Dio è ovunque. La Divinità è alla base di ogni cosa esistente: non esiste cosa nella quale Dio non sia presente. Dio è l'energia che "mette in moto" l'Universo, che lo mantiene "stabile". il Creatore ed il creato non sono separati, sono un'unica cosa: il Creatore "contiene" il creato. Dio è la Natura sono la stessa cosa: Dio è il "seme" primordiale e come tale risiede in ogni essere. Quindi il termine Dio serve soltanto per "focalizzare" la mente sul Seme Spirituale creatore del tutto, quello che i fisici chiamano la Forza quantistica primordiale, il Nulla quantistico, il Vuoto perturbativo di stringa.
Il mondo è uno specchio e la vita è il riflesso di Dio. Dio è il "nulla", l'esistenza dell'Universo ne è lo specchio e la "vibrazione" fa parte della sua natura. Tutto questo rientra nel "bipolarismo", esattamente come succede alle particelle nucleari.
Dunque Dio è identificabile con il "Nulla Quantistico" ed è anche l'Universo visibile. Dio è l'assolutezza invisibile, il Vuoto Metafisico, ma anche il mondo fenomenico. La sua bipolarità dipende soltanto dalla presenza o dall'assenza degli osservatori. Dio si manifesta come "particella" visibile (il mondo fenomenico) quando esistono gli osservatori e ritorna nell'invisibile e nell'assolutezza quando essi scompaiono.
L'amore fluisce da una scintilla all'altra, quindi da un'unità all'altra. Se ogni unità è divina, è logico dedurre che Dio è unità, che ogni fenomeno ed ogni sistema sono strettamente collegati come lo sono le particelle nucleari. Infatti, se una particella viene scissa in due ed ogni "parte" viene posta in un luogo distante migliaia di chilometri, succede che ogni modifica esercitata sulla prima si trasferisce automaticamente ed istantaneamente sull'altra anche se quest'ultima non viene manipolata, dimostrando due cose:
1. che tra di loro si mantiene il collegamento nonostante la distanza e
2. che ogni "messaggio" impartito ad una particella si trasferisce alla "velocità del pensiero" a tutte le altre.
Questo collegamento viene chiamato Amore dal mistico, mentre la fisica lo chiama "entanglement".
L'entanglement quantistico o correlazione quantistica è un fenomeno quantistico, privo di analogo classico, in cui ogni stato quantico di un insieme di due o più sistemi fisici dipende dagli stati di ciascuno dei sistemi che compongono l'insieme, anche se questi sistemi sono separati spazialmente. Il termine viene a volte reso in italiano con 'non-separabilità', in quanto uno stato entangled implica la presenza di correlazioni tra le quantità fisiche osservabili dei sistemi coinvolti. Tale fenomeno, che si verifica a livello quantistico, coinvolge due o più particelle generate da uno stesso processo o che si siano trovate in interazione reciproca per un certo periodo. Tali particelle rimangono in qualche modo legate indissolubilmente (entangled), nel senso che quello che accade a una di esse si ripercuote immediatamente anche sull'altra, indipendentemente dalla distanza che le separa.
La Verità immutabile ed eterna è la forma di Dio.
Michele Nardelli

1 commento:

  1. dal silenzio dentro me i miei complimenti per cio' che hai scritto e per come l'hai scritto. Luca

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