mercoledì 16 giugno 2010

L' Amore, il Cristo, la Creazione e la Dissoluzione: L'Universo tra Scienza e Fede

All'interno della realtà che ci è nota, noi ed il Cristo siamo onde diverse di un medesimo oceano che, attraverso il movimento, manifestano il loro dinamismo (è chiarissima qui la connessione con le stringhe che, attraverso la loro vibrazione, manifestano la loro attività creatrice). L'onda del Cristo è lenta è lunga, mentre la nostra è alta, furiosa e spumeggiante. Anche se le caratteristiche delle onde sono diverse, esse fanno pur sempre parte del medesimo oceano e quando la tempesta fenomenica si sarà quietata, anche le onde spariranno, quella del Cristo e la nostra, e ciò che resterà sarà sempre l'oceano. L'oceano non avrà mai subito alcuna modificazione e la chimica delle sue onde sarà la stessa. Noi ed il Cristo siamo Uno. Gli uomini e gli Avatar (le incarnazioni Divine) appartengono alla medesima condizione coscienziale e se riusciamo a capire che Dio esiste soltanto nella divinità, allora ci sarà anche facile comprendere perchè noi ed il Cristo, noi ed il Maestro di Verità, noi e Dio, siamo la stessa cosa. (Anche se le stringhe hanno diverse frequenze vibratorie, quella del Cristo, ad esempio, è legata al numero aureo, esse fanno sempre parte del medesimo "vuoto perturbativo").
Dio è uno solo qualunque nome o forma gli diamo: l'unica religione che conduce a Dio è quella dell'Amore.
Prima che l'Universo venisse alla luce c'era soltanto l'Anima: l'Universo era latente e non manifesto all'interno della stessa Anima (l'Anima, o meglio la sua "energia", può identificarsi con la stringa bosonica di energia pregiatissima iniziale a forma di ellissoide aureo). La "commedia" cosmica si svolge sul "palcoscenico" dello spazio-tempo, gli "attori" sono lo Spirito e la Natura. il "Regista" è il Divino Assoluto. Le "scene" si succedono in cicli che durano miliardi di anni, seguendo sempre un filo logico che è quello dell'elevazione spirituale (anche qui notiamo la connessione con la teoria dell'Universo Ciclico, scontro ciclico tra Brane, descritta dalla teoria delle stringhe). La commedia viene intervallata da periodi di riposo e di attività (intervalli tra uno scontro di Brane e l'altro). Per elevazione spirituale si intende il raggiungimento di un equilibrio delle caratteristiche della materia secondo un preciso principio economico del Creato. Non appena si apre il sipario, emerge la vibrazione primordiale della OM come prima manifestazione spirituale dell'essenza di Dio. Dalla vibrazione scaturiscono gli attori principali che si esprimono liberamente nelle loro opposte posizioni (anche qui notiamo la connessione con la vibrazione della stringa bosonica primordiale, la cui frequenza aurea si identifica con il Suono dell'Om o Aum. Da tale vibrazione energetica, per il modello Palumbo-Nardelli, che lega in corrispondenza biunivoca le stringhe bosoniche, cioè l'energia, con le superstringhe, quindi la materia, scaturiscono le varie masse). il Regista divino osserva come un silenzioso testimone e mantiene la connessione magnetica tra le opposte polarità. L'intero cosmo è, in effetti, un equilibrio magnetico tenuto da tre principi: il negativo, il positivo ed il neutro (identificabili con l'elettrone, il protone ed il neutrone, quindi con le tre fondamentali stringhe fermioniche). Il negativo è lo Spirito Vivificante (elettrone), il positivo è l'Energia Cosmica (protone), mentre il neutro è la Legge Cosmica, l'Assoluto (neutrone). Dall'Assoluto scaturiscono i due attori principali che sono la carica magnetica negativa e quella positiva (sembrerebbe quindi che dalla stringa fermionica neutronica, scaturiscano le due stringhe fermioniche elettronica e protonica). Il negativo è "mutabile" e "relativo" e tende all'isolamento ed alla separazione per conservare la propria individualità (difatti l'elettrone è separato dall'atomo, e ruota intorno ad esso seguendo delle orbite, in un "nuvola di probabilità"). Il positivo è dinamico è tende alla fusione, all'unificazione ed all'universalismo e quindi rappresenta il ricettacolo ed il palcoscenico della commedia (il protone infatti si lega attraverso la "forza forte" il cui quanto è il gluone, al neutrone nel nucleo atomico).
Il Regista divino mantiene l'individualità e l'universalità dei poli opposti e rappresenta lo Zero metafisico, l'ultima realtà, eterna, immutabile ed indipendente. Essendo il regista della commedia anche l'ultima realtà, egli presenta tre stati: uno statico, uno potenziale ed uno dinamico. (Anche qui notiamo la connessione con una Energia o stringa bosonica iniziale, da cui scaturiscono questi tre "stati" che la fisica identifica con "energia statica", "energia potenziale" ed "energia dinamica"). La condizione statica trascende qualità e quantità, nome e forma, tempo e spazio. La condizione potenziale è lo spirito onnipervadente. Il terzo stato, quello dinamico, è la trasposizione dello spirito onnipervadente sul palcoscenico dello spazio-tempo. La scenografia è mantenuta su un piano spirituale, ma viene proiettata sul piano mentale e su quello fisico (qui è possibile notare la connessione con il principio olografico, quindi dell'Universo o Brana quadridimensionale, che è una "fetta" del Multiverso, visto come una proiezione olografica). Il Regista è presente nei tre stati, quindi può essere realizzato attraverso l'analisi, la sintesi e l'intuizione, ma anche attraverso la fede, la devozione e l'amore. La commedia richiede delle "comparse" e così il regista si "sacrifica" e si "divide" in milioni di entità che diventeranno le anime individuali, come un sole che emana un'infinità di raggi in tutte le direzioni, diversi ma nello stesso tempo identici in quanto provenienti dalla medesima sorgente. Ogni comparsa fa la sua esperienza sul palcoscenico dello spazio-tempo conferendo maggiore esperienza alla stessa anima cosmica. (Anche qui è possibile dedurre che l'infinità di raggi, quindi le anime individuali, provengano da un'unica fonte di Energia, dalla stringa bosonica primordiale a forma di ellissoide aureo, che, dalle sue infinite e possibili vibrazioni, produce le superstringhe, per il modello Palumbo-Nardelli, quindi la materia che, dopo il normale processo evolutivo da "inerte" giunge a divenire "pensante", quindi creatura vivente). Uno degli attori principali, l'energia cosmica di carica magnetica positiva, inizia la commedia restando immobile nelle sue caratteristiche di purezza eterica e neutrale, attività passionale e passività, ma al primo "stimolo" ognuna di esse cerca di manifestarsi dando il meglio di sé stessa sui diversi piani (spirituale, fisico e psichico) passando dalle vibrazioni più sottili a quelle più grossolane. (Anche qui possiamo dedurre come la superstringa protonica inizialmente "immobile", successivamente inizi a "vibrare" nelle diverse dimensioni compattificate degli infiniti spazi di Calabi-Yau previsti dal "paesaggio" della teoria delle stringhe, dando origine, sempre attraverso la relazione del modello Palumbo-Nardelli, ai diversi piani). Più il piano è sottile e maggiore è la concentrazione di energia e quindi maggiori sono i poteri espressi, la sapienza esercitata e la gioia provata. Le anime individuali trasportate dal veicolo dell'energia cosmica interagiscono attraverso diverse combinazioni e trasmutazioni ed alla fine sono incredibilmente cariche di potenzialità. Le anime sono una concatenazione di stati di coscienza la cui fonte e sostegno sono rappresentati dall'Assoluto (derivanti quindi dalla stringa bosonica primordiale pregiatissima allo stato di "quiete"). L'anima individuale è un'espressione dell'Assoluto e acquista realtà soltanto quando diventa Uno con la Sorgente. Da questa commedia emerge l'Universo nelle sue varietà, e la sua continua trasformazione non è altro che un'evoluzione. L'evoluzione si divide in due fasi, una discendente (involuzione) che dal piano più elevato porta a quello più basso (dall'istante del Big Bang o scontro di Brane a quello della nascita dell'uomo che durante l'evoluzione passa da uno stato "primitivo" ad uno "sapiente" e poi di nuovo "primitivo"), ed una ascendente (evoluzione) che dal piano più basso porta al piano più elevato o sottile (quindi dal punto in cui l'uomo è caduto nell'oscurità del peccato al punto in cui l'uomo diviene consapevole di essere una "scintilla" di Dio, e quindi di essere Divino, un Figlio di Dio). Nella prima fase è l'energia cosmica, il protone, quindi la materia, che regola il gioco ed allontana sempre di più l'anima dalla sua abituale dimora spirituale, mentre nella seconda fase è lo spirito vivificante, l'elettrone, che tira i fili e riporta a casa. La fase discendente porta l'anima all'interno di ogni forma fisica, da quella inorganica a quella organica, mentre la fase ascendente conduce dalla fase fisica a quella mentale e successivamente alla spirituale. (Quindi dalle superstringhe protoniche ed elettroniche, si arriva, sempre secondo il modello Palumbo-Nardelli, alla stringhe bosoniche pregiatissime di forma ellissoidale aurea, che, alla fine di ogni Ciclo dell'Universo si "identificano", si "fondono" con la stringa bosonica primordiale pregiatissima allo stato di quiete, con l'Assoluto, quindi con Dio stesso). L'Universo è un continuum pluridimensionale (Multiverso della Teoria delle Stringhe) e la dimensione spazio-tempo rivela soltanto la dimensione "fisica". La sua vera natura ingloba le tre dimensioni (spirituale, mentale e morale). In tutto quindi ci sono 11 dimensioni, le 4 spazio-temporali più le tre sottili (spirituale, mentale e morale), più altre 4 compattificate, come previsto dalla Teoria-M o Teoria delle Brane. Tutte le operazioni realizzate nei diversi piani servono soltanto all'evoluzione spirituale. Ma tutto ciò che appartiene all'Universo, come ha un inizio, ha anche una fine e ad un certo punto tutto svanirà. (Teoria dell'Universo ciclico in cui ad una fase di esplosione o inizio dovuta allo scontro di due Brane - Big Bang - , segue una fase di espansione, ed infine un nuovo scontro di Brane - Big Crunch) Nascita e morte sono soltanto una trasformazione continua per raggiungere lo scopo cosmico.
Ogni anima individuale è una parte dell'Assoluto e quindi racchiude in sé stessa spirito e materia, elettroni e protoni (superstringhe protoniche ed elettroniche). Ogni atomo racchiude in sé una sua propria anima (difatti l'atomo contiene elettroni e protoni), la quale, essendo in movimento, ha creato la materia ed in essa è rimasta intrappolata. (movimento dell'atomo e vibrazioni delle superstringhe di cui esso è composto, da cui si è originato il Tutto) Ogni cosa, pertanto, possiede un'anima.
La Verità nel suo senso reale è cio che è immutabile, che non cambia con il tempo. Verità significa Dio: la Verità è la "forma" della Divinità. Per Verità bisogna intendere ciò che è immutabile ed immodificabile. In fisica diremmo che la Verità ultima è la particella (o stringa) infinitesimale che non può più essere divisa, il campo energetico matriciale o primordiale di ogni altra forma di energia (campo di Higgs, connesso al bosone di Higgs, quindi identificabile con la stringa bosonica primordiale statica a forma di ellissoide aureo). Mentre tutti gli altri aggregati prima o poi periranno, ciò che non cesserà mai di esistere sarà il campo energetico primordiale. Esso sarà l'unico quid non modificabile, immobile e, quindi, eterno: il Sé è questa cosa. Inoltre, questa condizione di "immobilità" prende il nome di Beatitudine.
La Beatitudine deriva dalla fusione con la Coscienza Universale è completa, totale ed indissolubile. Ciò che esiste dopo la fusione è soltanto la Coscienza Universale, l'Assoluto del quale faremo parte. In questo stato di "consapevolezza-non-cosciente" noi siamo veramente il "tutto" in una solitudine che sperimentata direttamente fornisce una sensazione di inesprimibile felicità. Questa condizione la si può esprimere soltanto come "assenza di coscienza pur essendo perfettamente consapevoli". Un Avatar che vive in una realtà multidimensionale (ecco perchè è in grado di essere onnisciente, onnipresente ed onnipotente e quindi di compiere quelli che per noi si definiscono "miracoli") è un essere "soprannaturale" per noi che viviamo in un mondo che è soltanto quadridimensionale (la nostra Brana, o "fetta" di Multiverso. L'Avatar, il Cristo, quindi, possono spaziare in tutte le dimensioni previste dalla Teoria-M, anche quelle mentali e spirituali. Per il Cristo non esiste limitazione di spazio, di tempo e di materia. Può identificarsi con la "matrice" dell'Universo stesso, con il Campo Unificato, con il Superspazio, e quindi compiere miracoli, come resurrezioni, materializzazioni, bilocazioni, lettura del pensiero,etc...). L'Avatar afferma di essere il nostro "specchio", il nostro Sé interiore. Il Cristo fa parte della nostra "illusione"; in altre parole è la "concretizzazione" illusoria del Sé Universale illusoriamente materializzato in un corpo: Egli è l'Infinito in una dimensione finita.
L'Universo non ha principio e non ha fine (e qui ci possiamo rifare al concetto di Hartle-Hawking dell'ipotesi dell'assenza di contorno dell'Universo in cui si afferma che l'Universo semplicemente "è") e, in conformità alla legge dell'evoluzione nel tempo, passerà dallo stadio grossolano a quello più sottile e, dopo essere rimasto per un certo periodo a quel livello, rientrerà gradualmente allo stadio causale dal quale è emerso. (Quindi dallo stato di "perfetta simmetria" o "massimo ordine" , l'Universo si evolve attraverso varie "rotture di simmetria" ed arriva in uno stato di "massima entropia", fino a poi ritornare di nuovo in uno stato di "perfetta simmetria". Anche qui è chiara la connessione con la tesi dell'universo ciclico quale scontro di Brane). Dall'Uno nel quale si immergerà, l'Universo sboccerà ancora una volta esprimendosi nei molteplici aspetti attraverso gli stadi sottili e grossolani della manifestazione.
L'orologio della nostra eternità è fermo. Le lancette del nostro Sé interiore segnano sempre la stessa ora, quella del "non-inizio". L'eternità del Sé, infatti, non ha inizio e non ha fine (di nuovo ritroviamo il concetto di un Universo che semplicemente "è", quindi la proposta dell'assenza di contorno del modello di Hartle-Hawking qui riferita alla dimensione temporale). Quando siamo immersi nel sogno, nel breve lasso di tempo che passa dal momento in cui ci addormentiamo al risveglio, la nostra mente compie dei processi che si dipanano in un tempo che se venisse registrato sui nostri orologi sarebbe di diversi anni . Nella realtà dello stato di veglia, quei lunghi anni si riducono a pochi minuti. Il concetto di tempo varia da uno stato coscienziale all'altro. Se nella veglia il tempo non passa mai, nel sogno la dimensione temporale viene accelerata. Nello stato coscienziale ultimo, il tempo è addirittura fermo. A mano a mano che si modifica lo stato vibratorio, si dilata lo spazio e si dilata il tempo. (qui notiamo la connessione con il fenomeno della "dilatazione del tempo" relativistica, che fa ritenere che il pensiero viaggi ad una velocità prossima a quella della luce o addirittura superiore. L'energia del pensiero, quindi, potrebbe essere di natura "tachionica", composta cioè da stringhe tachioniche superluminali). Mentre nel sogno possiamo trasferirci da un luogo all'altro istantaneamente, nello stato di veglia impieghiamo un certo lasso di tempo. Nello stato coscienziale ultimo non esiste nemmeno il trasferimento, perchè la dimensione spaziotemporale non esiste ed il Sé è onnipresente (il Superspazio o Campo Unificato dove tutto è nel "tutto" anche il tempo: passato, presente e futuro). Lo spazio quindi viene annullato come viene annullato il tempo. Tempo e spazio sono dimensioni che appartengono totalmente allo stato di veglia e parzialmente a quello di sogno. Non appartengono allo stato di "sonno profondo" ed alla condizione pura del Sé. L'Universo è scaturito da un "pensiero" o "sogno" di Dio. Il creato scaturisce dai sogni e dalle speranze dell'umanità. Quando la speranza morirà, moriranno i sogni e con i sogni periranno anche i desideri. Regnerà allora il nulla: l'Universo scomparirà e noi "saremo". L'Universo è frutto della nostra immaginazione, è un mondo di fantasia, e finchè ci saranno sogni e desideri, verrà mantenuto nel tempo. Finchè un solo uomo avrà un desiderio, l'Universo verrà confortato ed alimentato; finchè esisterà un solo sogno, si verificheranno nuove scoperte e le scoperte non avranno confini in quanto l'immaginazione dell'uomo è sconfinata. Da una "vallata" all'altra, l'uomo continuerà la sua "cavalcata" senza mai giungere alla fine. Il sogno di violenza culminerà in una guerra, l'ira in un tifone, l'amore nella comparsa di un Condottiero Spirituale (Cristo). Di onda in onda, la "vela" dell'uomo veleggia verso l'infinito sui "cavalloni" della gioia e sui "mulinelli" della sofferenza, senza fine. L'unico modo di spezzare le catene di questa perpetua altalena è quello di spegnere la "fiamma" dei sogni ed il "fuoco" del desiderio. Quando l'ultimo sogno dell'uomo sarà esaurito l'universo "rientrerà" in una dimensione sempre più sottile, scaricando i diversi corpi di cui è costituito fino a rientrare nel "nulla di Dio" (e qui notiamo la connessione con il periodo del post-Big Crunch o scontro di Brane, in cui domina il "nulla", il vuoto perturbativo di stringa, in cui esiste soltanto la stringa bosonica primeva statica a forma di ellissoide aureo). Il sogno crea il fenomeno, il desiderio lo mantiene, la passione lo fa ribollire. La pace della mente distrugge la passione, spegne il desiderio, annulla il sogno. L'Io allora ritorna ad "essere", l'uomo ritorna alla sua "libertà". Colui che risiede nel corpo viene definito Purusha. Il Purusha è l'anima individuale, lo Spirito vivificante, la carica magnetica negativa di energia. Esistono due tipi di "Purusha". Il primo fa riferimento alla vibrazione ed il suo legame all'attività molecolare è scontato. Esso è quindi legato ai cinque organi sensoriali e può essere definito Psiche. (qui notiamo la connessione con la vibrazione della stringa elettronica da cui, sempre per la relazione del modello Palumbo-Nardelli, derivano varie forme di materia ed energia). Il secondo è invece il Testimone che non è altro che quel "quid" vitale che tutto pervade ed è responsabile della vibrazione molecolare: è questa l'energia che noi chiamiamo comunemente Dio. (la stringa bosonica iniziale a forma di ellissoide aureo che, vibrando, origina energia e materia che pervadono tutto l'universo). Al di là dei due Purusha ne esiste un terzo che è presente contemporaneamente nelle diverse dimensioni, quindi è presente in ogni luogo ed in ogni momento al di là della nostra realtà e deve essere inteso come Coscienza Universale. Essa è la sottile energia che tutto pervade, al di qua ed al di là della nostra immaginaria linea di confine. Esso è la Trinità costituita da Padre, Figlio e Spirito Santo, è l'energia ed il tempo, il tutto ed il nulla: esso è l'Assoluto (anche qui è evidente la connessione con la stringa bosonica primordiale ellissoidale aurea statica, dalla cui successiva vibrazione è scaturita l'energia ed il tempo e che alla fine di ogni Ciclo di scontro di Brane ritorna ad essere "immobile", "Assoluta"). E' molto interessante osservare come già migliaia di anni fa i saggi dell'Himalaya avevano chiaramente in testa il significato di Psiche, di atomi, di fotoni, di energia molecolare e di Campo Unificato e che i termini da loro scelti ben connotavano la realtà delle cose.
L'uomo proviene da stati coscienziali inferiori ed è giunto in questa realtà dopo avere vagabondato tra le stelle per chissà quanti milioni di anni. Dal piano umano è possibile giungere all'apice della nostra ricerca scavalcando tutti gli altri sei mondi superiori che ci separano dal mondo più elevato dei mondi superiori: il Regno del Padre. (Anche qui notiamo come i mondi superiori o dimensioni o stati di coscienza siano 6, come 6 sono le dimensioni compattificate della Teoria delle Stringhe).
Il mondo della conoscenza può essere suddiviso in due territori, quello "personale" nel quale l'anima mantiene ancora la propria individualità per un periodo piuttosto breve e quello "universale" in cui questa individualità è perduta in favore della fusione metafisica con l'Assoluto. A tale riguardo il Regno del Padre ossia il mondo della conoscenza "universale" o Assoluto, corrisponde al campo unificato di energia della fisica moderna (Infatti l'Assoluto si può connettere con la stringa bosonica primordiale a forma di ellissoide aureo "statica", che, successivamente inizia a "vibrare" date le fluttuazioni del vuoto perturbativo di stringa in cui essa si trova, dando origine, per la relazione Palumbo-Nardelli alla materia ed all'energia).
Alla fine anche il Regno del Padre andrà incontro alla non-esistenza e tutte le anime che risiederanno verranno "assorbite": alla fine dei tempi tutto viene riassorbito in un campo energetico primordiale che rappresenta l'Assoluto (il vuoto perturbativo di stringa). Il soggiorno dell'anima nel Regno del Padre (Brahmaloka) durerà 157.680.000.000.000 anni, ciò che all'uomo appare un'eternità, ma che rispetto alla vera eternità è soltanto un momento. Mentre il protone (Vishnu) vive 315.360.000.000.000 anni, l'elettrone (Shiva) vive il doppio, quindi 630.720.000.000.000 anni. Le strutture elettroniche e protoniche (i mondi di Shiva e Vishnu) "sopravvivono" all'annichilimento del campo unificato di energia e testimoniano le rivelazioni fatte dalle Scritture himalayane quando affermano che il protone (Vishnu) sarà presente per due creazioni consecutive e l'elettrone (Shiva) ne osserverà quattro prima di andare incontro alla "dissoluzione". (Anche qui ci sono delle interessanti osservazioni da fare. A parte la durata praticamente "interminabile" delle stringhe elettroniche e protoniche, notiamo che 157.680, 315.360 e 630.720 sono tutti numeri che sono divisibili per 24, il numero che rappresenta le vibrazioni fisiche di una stringa bosonica).
Si racconta in quelle Scritture che prendono il nome di Purana che dopo l'assorbimento del neutrone (Brahma), il protone (Vishnu) "dormirà" in attesa di una nuova emissione di pensiero dell'Assoluto (cioè del campo Unificato di energia). Dopo l'assorbimento totale delle tre particelle (le tre persone della Trinità: Brahma, Vishnu e Shiva), l'Assoluto darà origine ad una nuova creazione totale con la ricomparsa della Trinità: neutrone, protone ed alattrone = Pensiero, Legge ed Azione. (Anche qui è chiarissima la connessione con la teoria di un universo ciclico e con il vuoto "creativo" perturbativo di stringa, e quindi la stringa bosonica iniziale "statica" a forma di ellissoide aureo, dalle cui successive vibrazioni, sempre per il modello Palumbo-Nardelli, si originano il neutrone, il protone e l'elettrone, quindi le stringhe fermioniche principali).
Dunque nel Regno del Padre le anime godranno di una beatitudine unica. Non più desideri; quindi, non più ansie, non più sofferenza. Tutto verrà appagato istantaneamente per cui non ci sarà motivo di avere desideri. Ma anche quel "periodo" di estrema felicità è destinato a finire. Le anime ritorneranno semplicemente ad essere ciò che erano alla partenza: l'Assoluto Signore eterno del tutto.
Il Sé è l'ultima Realtà, l'Assoluto. Essendo immutabile, è eterno: non ha principio e non ha fine (ancora notiamo la connessione con la proposta dell'assenza di contorno dell'Universo di Hartle-Hawking in cui si afferma che l'Universo non ha inizio e non ha fine: semplicemente "è"). Il Sé è come un oceano immobile e silenzioso che ad un certo punto, scosso dal vento (vibrazione), si increspa fino a creare onde sempre più alte e spumeggianti. (Anche qui è chiara la connessione con il Vuoto Iniziale da cui, per le fluttuazioni quantistiche di origine bosonica, si sono create "onde", cioè particelle di energia e materia). Le onde sono le forme che percepiamo attorno a noi. L'essenza delle onde è la medesima dell'oceano; cambia soltanto la forma.
La manifestazione fenomenica è possibile soltanto nel dualismo, cioè nell'unione di due opposte polarità. Quando le due polarità vengono separate, cessa qualsiasi manifestazione fenomenica. Si "spegne" la materia che è frutto dell'unione delle opposte polarità e ciò che rimane è la Coscienza Universale primordiale, uno stato di coscienza immutabile ed eterno. L'Avatar ci dice che è l'amore che conduce alla Verità suprema: quando si ama in maniera universale si può fare quello che si vuole. L'amore nasce là dove nascono le grandi intuizioni e dove tutto è "immobile ed immutabile"
(Articolo tratto dal libro di Giancarlo Rosati: "Dalla Terra al Cielo - Viaggio nella metafisica di Sai Baba" Ed. Milesi)

Michele Nardelli

1 commento:

  1. 29.06.2010

    Carissimo Michele, l'articolo ho finito di leggerlo ieri.
    E', come ho già avuto il modo di notare, una splendida unione di una teoria fisica (di un modello) e di una filosofia, collegata al misticismo gnostico.
    Come tutte le cose scritte da Te, è estremamente intelligente. Da una prospettiva personale, trovo che giustificare una posizione o un credo religioso con un'impostazione scientifica sia da una parte molto positivo (lo ha fatto, in qualche modo, anche pannemburg, con il concetto di campo), ma anche un pò problematico.
    Le impostazioni scientifiche sono, infatti, destinate ad essere superate da altre e poi, come osservava Coyne in un dibattito sul multiverso, alla fine affiora l'idea che Dio sia qualcosa che abbia poco a fare con gli m-mondi, come ad esempio Tipler dice.
    Almeno, per il modo di ragionare molto ristretto di noi uomini.
    Comunque, tanto di cappello!

    Augusto Violi

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