sabato 24 aprile 2010

Ulteriori connessioni tra Scienza e Fede - parte seconda

E' lo Spirito di Dio che sostiene attivamente ogni forma e forza nell'Universo; eppure Egli esiste, trascendente e distante nell'estatico vuoto increato al di là dei mondi dei fenomeni vibratori. (Qui si parla di un "vuoto" antecedente le Brane e le stringhe, quindi, al di là dei fenomeni vibratori ad esse connessi).
Dio conosce che le anime fatte a Sua somiglianza si eleveranno alla fine al di là di ogni identificazione con i sensi, e si riuniranno a Lui (Dio informale, l'Assoluto).
Riguardo alla Trinità della natura di Dio quale Padre, Figlio e Spirito Santo (Sat, Tat, Aum nelle Scritture indù), abbiamo la seguente interpretazione. Dio Padre è l'Assoluto, Dio informale, il Non Manifestato, che esiste al di là della creazione vibratoria (l'Assoluto che è antecedente lo scontro tra Brane e quindi antecedente il Big Bang e le stringhe vibranti); Dio il Figlio è la Coscienza Cristica (Brahma) che esiste nella creazione vibratoria (Dio formale, che ha dato vita all'Universo, cioè alla vibrazione, alla stringa primordiale a forma di ellissoide aureo, dalle cui vibrazioni sono sorte le varie particelle di materia (stringhe fermioniche) e di forza (stringhe bosoniche)); questa Coscienza di Cristo è l'"unigenito" o solo riflesso dell'Infinito Increato. La sua manifestazione esteriore o "testimonianza" (l'Universo, o meglio, il Multiverso contemplato dalla cosmologia di stringa) è Aum o Amen o Spirito Santo, l'unico Fattore, la sola forza causale ed attiva, il divino invisibile Potere che sostiene tutta la creazione mediante la vibrazione (il Multiverso descritto dalle stringhe vibranti). Aum, il Beato Consolatore è il Suono Cosmico (di natura Aurea) e ci rivela la Verità ultima.
L'intuizione è la guida del'anima che si rivela spontaneamente nell'uomo, nei momenti in cui la mente è calma. Quasi tutti hanno fatto almeno una volta l'esperienza di un'intuizione inesplicabilmente giusta, oppure hanno trasmesso efficacemente ad altri il proprio pensiero. La mente umana liberata dalle perturbazioni dell'irrequietezza ha la facoltà di esplicare, attraverso l'"antenna" dell'intuizione, tutte le funzioni del complicato meccanismo della radio, ricevendo ed emettendo pensieri ed escludendo quelli indesiderati. Come la potenzialità di una radiotrasmittente dipende dalla quantità di energia elettrica che può utilizzare, così l'efficienza della radio umana è proporzionata alla forza di volontà posseduta da ciascun individuo. Tutti i pensieri vibrano nel cosmo in eterno (anche l'energia dei pensieri può essere paragonata ad energia di stringhe bosoniche pregiate). Mediante una profonda concentrazione, un Maestro realizzato può captare i pensieri di qualsiasi individuo, vivo o morto. Le origini dei pensieri sono universali, e non individuali; una verità non può essere "creata" ma soltanto "percepita". Quando la mente è "calma" può ricevere senza distorsioni l'infallibile guida della Voce Interiore. L'uomo è uno spirito che tutto pervade: non è un corpo confinato in un punto dello spazio, ma è essenzialmente l'anima onnipresente.
Il Maestro di Yogananda, Sri Yukteswar, scoprì l'applicazione matematica di un ciclo equinoziale di 24.000 anni all'epoca attuale. Il ciclo si divide in due curve, una ascendente ed una discendente di 12.000 anni ciascuna. In ogni curva sono comprese quattro Yuga o epoche, chiamate Kali, Dwapara, Treta e Satya, che corrispondono all'idea delle età greche del Ferro, del Bronzo, dell'Argento e dell'Oro. Il Maestro stabilì con vari calcoli che l'ultimo Kali Yuga o Età del Ferro, nella curva ascendente, s'iniziò verso il 500 d.C. L'Età del Ferro, della durata di 1200 anni, fu un periodo di materialismo che terminò nel 1700. Quell'anno sfociò nel Dwapara Yuga, un periodo di 2400 anni in cui si svilupparono le nozioni sull'energia elettrica e su quella atomica; è questa l'epoca attuale, l'epoca del telegrafo, della radio, degli aeroplani, della televisione, del computer, di internet e di altre scoperte annullanti lo spazio, cioè le distanze. Il periodo di 3600 anni del Treta Yuga si inizierà nell'anno 4100 d.C., e quest'epoca sarà caratterizzata dalla universale conoscenza delle facoltà telepatiche e di altri sistemi per annullare il tempo. Durante i 4800 anni del Satya Yuga, l'età finale della curva ascendente, l'intelligenza dell'uomo sarà altamente sviluppata: egli lavorerà in armonia con il piano divino.
Una curva discendente di 12.000 anni, che si inizierà con una discendente Età dell'Oro di 4800 anni, comincerà allora per il mondo (A.D. 12.500); l'uomo sprofonderà gradualmente nell'ignoranza. Questi cicli sono gli eterni ritorni di "maya", l'illusione, contrasti e relatività del mondo fenomenico. Gli uomini, uno per uno, si sottraggono alla prigionia della dualità esistente nella creazione mentre si risvegliano alla coscienza della loro inscindibile, divina unità con il Creatore. (Notiamo con grande interesse come i periodi 24000, 12000, 1200, 2400, 3600 e 4800 siano tutti multipli del numero 24. Infatti abbiamo: 24000 = 24 * 1000; 12000 = 24 * 500; 1200 = 24 * 50; 2400 = 24 * 100; 3600 = 24 * 150; 4800 = 24 * 200. Il numero 24 corrisponde alla funzione modulare di Ramanujan che descrive le vibrazioni fisiche di una stringa bosonica).
Le Scritture indù pongono la nostra epoca nel Kali Yuga di un ciclo universale assai più lungo del semplice ciclo equinoziale di 24.000 anni al quale si riferiva il Maestro di Yogananda. Il ciclo universale delle Scritture consta di 4.300.560.000 anni e corrisponde ad un "Giorno" della Creazione, e cioè al periodo di esistenza assegnato al nostro sistema planetario nella sua forma attuale. Questa enorme cifra data dai rishi si basa su di un rapporto esistente fra la lunghezza dell'anno solare ed un multiplo di pigreco (3,14159...: la proporzione della circonferenza al diametro del cerchio). Il periodo di esistenza di un intero Universo, secondo gli antichi profeti, è di circa 314.160.000.000.000 anni solari, o "un'epoca di Brahma". E' interessante notare come le cifre 4.300.560.000 e 314.160.000.000.000 siano anch'esse multipli del numero 24, che corrisponde alla funzione modulare di Ramanujan che descrive le vibrazioni fisiche di una stringa bosonica. Inoltre, il periodo di esistenza di un Universo "314.160.000.000.000" è un multiplo di pigreco 3,1416... e questo, come sappiamo, è connesso al numero aureo Phi dalla semplice relazione
arccos Phi = 0,2879 pigreco.

Fra gli infiniti misteri del Cosmo, il più straordinario è la luce. A differenza delle onde sonore, la cui trasmissione richiede l'aria o altro elemento vettore, le onde-luce passano liberamente attraverso il vuoto dello spazio interstellare. Nelle concezioni di Einstein, la velocità della luce domina l'intera teoria della relatività ed in tale teoria si fornisce la prova matematica che la velocità della luce è l'unica costante in un universo instabile e fluttuante. Sull'unico "assoluto" della velocità della luce si basano tutti i criteri umani di tempo e spazio. Non astrattamente eterni, tempo e spazio sono fattori relativi e finiti, la cui misura risulta valida solo in rapporto a quella della velocità-luce. Ponendosi accanto allo spazio come relatività dimensionale, il tempo ha rinunciato alla sua secolare pretesa ad un valore immutabile. Con pochi temi di equazioni, Einstein bandì dal cosmo qualsiasi realtà fissa, fuorchè quella della luce. Sviluppando ulteriormente i suoi studi con la teoria del campo unificato, il grande fisico sintetizza in un'unica formula matematica le leggi di gravità ed elettromagnetiche (unificazione ottenuta in un contesto penta-dimensionale secondo il metodo della compattificazione alla Kaluza-Klein, che è stato di spunto alla teoria delle stringhe). Dalla famosa teoria della relatività sono sorte le possibilità matematiche di esplorare l'atomo ultimo. Grandi scienziati affermano ora arditamente non solo che l'atomo è energia e non materia, ma che l'energia atomica è "essenzialmente di natura mentale". (Da ciò possiamo dedurre che la materia (stringhe fermioniche) è energia (stringhe bosoniche) e che l'energia, nella sua essenza più profonda, è pensiero, "mente" (stringhe "pregiate" ). La "stoffa" di cui è fatto l'universo è di natura mentale.
Ritornando alla velocità della luce, questa è una costante matematica in quanto nessun corpo materiale, la cui massa aumenta con la velocità, può mai raggiungere la velocità-luce. Questa potrebbe essere uguagliata soltanto da un corpo la cui massa fosse infinita: questo semplice concetto ci porta alla spiegazione della "legge dei miracoli".
I Maestri che sanno materializzare e smaterializzare i loro corpi o qualsiasi altro oggetto, muoversi quasi istantaneamente (praticamente con la velocità della luce), ed utilizzare i raggi di luce creativa per portare alla vista istantaneamente qualsiasi manifestazione fisica, hanno raggiunto la condizione inderogabile posta da Einstein: la loro massa è infinita (o meglio la loro energia è infinita, per la E = mc^2). La coscienza di un Maestro giunto alla perfezione s'identifica senza sforzo non con un corpo limitato, ma con la struttura universale. La gravitazione è incapace di costringere un Maestro ad assumere la proprietà del "peso", che è la condizione particolare di gravitazione che distingue tutti gli oggetti materiali. Colui che conosce se stesso come lo Spirito Onnipresente, non è più soggetto alle costrizioni di un corpo nel tempo e nello spazio.
"Fiat Lux": e la Luce fu! (Genesi, 1, 3). Nella creazione dell'Universo, il primo comandamento di Dio diede origine all'essenza di ogni struttura: la luce. E' sui raggi di questo mezzo immateriale che avvengono tutte le divine manifestazioni. Devoti di tutti i tempi e di tutte le religioni resero testimonianza dell'apparizione di Dio quale "luce" (fiamma di fuoco, sole che splende nella sua potenza, etc...). Il Maestro realizzato che per mezzo della meditazione perfetta ha fuso la propria coscienza con il Creatore, percepisce l'essenza cosmica quale luce. Egli è capace di distruggere ogni illusione concernente la materia ed il suo peso di gravità: egli vede l'Universo come una massa essenzialmente indifferenziata di luce. La legge dei miracoli può essere resa operante da qualsiasi uomo che abbia raggiunto la consapevolezza che l'essenza della creazione è luce. (Da qui possiamo facilmente evidenziare come l'essenza della creazione, l'essenza di ogni struttura sia la stringa bosonica di forma ellissoidale aurea. Bosonica, in quanto i fotoni, che sono i "quanti" della luce, quindi dei fenomeni elettromagnetici, sono bosoni). Mediante la divina conoscenza dei fenomeni della luce, un Maestro può istantaneamente proiettare in manifestazioni percettibili gli atomi di luce presenti ovunque. La forma reale di tale proiezione, qualunque essa sia: un albero, una medicina, un palazzo o un corpo umano, risponde al volere dell'illuminato ed ai suoi poteri di volontà e di visualizzazione. Lo stato di coscienza libero ed incondizionato, è lo stato permamente della mente di un Maestro in armonia con Dio: essendo privo da ogni movente personale, ed impiegando la volontà creativa concessagli dal Creatore, l'uomo illuminato riorganizza gli atomi-luce (le stringhe bosoniche) dell'Universo per soddisfare qualunque preghiera sincera di un fedele. (Quindi, le stringhe bosoniche, la luce, la pura energia, si trasforma in materia, cioè stringhe fermioniche, in accordo al modello Palumbo-Nardelli secondo il quale l'azione di stringa bosonica quella di stringa fermionica sono in corrispondenza biunivoca. Allora, l'energia si trasforma in massa e viceversa).
Molte moderne scoperte aiutano gli uomini a comprendere il Cosmo come espressione infinitamente variata di un'unica forza, la luce, guidata dall'Intelligenza Divina (Ecco nuovamente il concetto di Divino Progettista, di Intelligent Design, di luce, quindi di stringa bosonica primordiale a forma di ellissoide aureo quale mattone fondamentale del Multiverso).
Michele Nardelli

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