mercoledì 10 marzo 2010

Ulteriori connessioni tra Scienza e Fede

L'essenza dello Spirito Supremo è: sempre esistente, sempre cosciente, sempre nuova Beatitudine. Perchè Dio ha creato l'Universo? Per il Maestro Yogananda la risposta era: "Lo creò per poter godere di Se Stesso attraverso molti". Qual'è l'essenza di quel godimento, l'essenza della Beatitudine? E' il godimento calmo, illimitato, immobile ma sempre entusiasmante, dell'essenza del proprio Essere, continuamente mutevole ma essenzialmente immutabile, sempre nuovo eppure eternamente lo stesso, autoesistente, non causato, la Fonte Suprema di ogni cosa manifesta, la Perfezione Assoluta, un appagamento perfettamente "godibile oltre l'immaginato". La Pura Beatitudine è la realizzazione dell'Amore disinteressato per il Sé Infinito. Dio ha creato l'Universo non soltanto mediante la Sua coscienza, ma anche attraverso il Suo amore perfetto per le manifestazioni della Beatitudine Infinita in tutti gli esseri.
Come ci ha creati Dio? Egli ci ha proiettati dalla Coscienza Infinita come un Suo "sogno" supercosciente. Qualunque Essere abbia manifestato ogni elemento della realtà, ha anche creato gli uomini con i loro sentimenti umani e con la loro capacità individuale di apprezzare l'amore dei genitori, quello dei figli, quello romantico e quello degli amici. Se quell'Uno Infinito è onnisciente, Egli conosce certamente i nostri sentimenti più nascosti. Un Essere che irradia i più teneri sentimenti d'amore per tutti, che è incessantemente pronto al perdono e che attende soltanto che noi ricambiamo il Suo amore per ricondurci a Lui.
Uno scienziato disse una volta al Maestro Yogananda: "L'Universo non è altro che un agglomerato di protoni ed elettroni". "E' vero" rispose il Maestro. "Quei protoni ed elettroni potrebbero essere definiti i mattoni della creazione. Tuttavia, se lasci cadere una pila di mattoni in un campo, si dispongono forse da soli in modo da creare un edificio? Non vedi? E' necessario un disegno intelligente per costruire gli edifici, qualunque sia il materiale disponibile. Ed è necessaria l'Intelligenza Cosmica per formare il vasto Universo, con le sue infinite complessità ad ogni livello della manifestazione". Oggi, nel liguaggio della Teoria delle Stringhe, possiamo affermare che le superstringhe, bosoniche e fermioniche, sono i "mattoni" della creazione. Ed è necessario un "Intelligent Design", quindi l'Intelligenza Cosmica, per formare da tali strutture elementari, dai componenti dei fotoni, elettroni, protoni e neutroni, il Multiverso (o Mondo-Brana) ad infinite dimensioni ed infinite complessità.
Quale maggiore bellezza è racchiusa in questa visione di un Universo vibrante di compassione e di Amore Cosmico, radicato nell'Infinita Beatitudine!
Dio è sia infinito che infinitesimale. Il fatto che l'onniscienza possa abbracciare la vastità dell'Universo non le impedisce affatto di "abbracciare" anche ogni singolo atomo (o stringa). E se l'onniscienza può abbracciare l'atomo, perchè non potrebbe abbracciare anche i sentimenti dell'atomo e, di conseguenza, i sentimenti degli esseri umani? La cosa più importante da tenere sempre a mente è che tutta la Creazione viene da Dio, e che tutto alla fine deve "immergersi" nuovamente in Lui, non importa quanto tempo occorra per farlo. Il destino finale di ogni uomo è comprendere che la sua vera natura è la Beatitudine di Dio.
Qualcuno una volta chiese al Maestro Yogananda se l'evoluzione avesse fine. "Nessuna fine" egli rispose. "Si va avanti finché non si raggiunge l'infinità". Quindi alla fine "tutto torna nell'Infinità dell'infinita Intelligenza Cosmica e diviene "una sola cosa con Essa". L'antica saggezza afferma che Dio ha sognato l'Universo, provocandone così l'esistenza. In altre parole, Egli è divenuto l'Universo, senza mai cambiare, neppure lievemente, la Sua natura eternamente distaccata ed osservante. La vibrazione (il Verbo) della coscienza di Dio che ha manifestato l'Universo lo è anche divenuto. Non lo ha modellato: si può proprio dire che lo è divenuto dall'interno all'esterno, da un'infinità di punti centrali verso un'infinità di circonferenze artificialmente formate.
Quindi, la coscienza Divina è sia vastamente infinita sia minutamente infinitesimale: ugualmente consapevole della più grande galassia come del più piccolo elettrone (o stringa). Dio ha manifestato ogni cosa sognandola. Non poteva modellare nulla dall'esterno, poichè non esisteva nulla "là fuori" che potesse essere modellato, nulla in nessun punto dell'esistenza se non la Sua coscienza. Lo Spirito Infinito ha fatto esistere ogni cosa a partire da un'infinità di centri individuali, sognando verso l'esterno - per così dire - a partire dal centro di ognuno di essi. La Coscienza Divina è stata descritta dal Maestro Yogananda come "centro ovunque, nessuna circonferenza".
Dio, che riposa nel centro di ogni cosa, dimora nel cuore di ogni atomo (o stringa). Conosce "dall'interno" noi esseri umani e percepisce anche il più piccolo fremito dei nostri pensieri e sentimenti. In verità, Egli è quei pensieri e sentimenti. Il tempo e lo spazio, nella Coscienza Divina, sono illusori, così come lo è la creazione stessa.
La scienza ha scoperto che la materia è composta di innumerevoli vibrazioni di energia (le stringhe sono entità che vibrano come le corde di un violino. Ad ogni vibrazione, o frequenza, che è sempre uguale ad una potenza del numero aureo, corrisponde una particella di materia e/o energia). Il Maestro Yogananda ha detto che le vibrazioni di energia (quindi le stringhe) sono soltanto una parte del quadro. Ad un livello più sottile, l'energia è proiettata da "vibrazioni di idee", che a loro volta sono proiettate dalla "volontà", la quale è essa stessa una "vibrazione di pura coscienza". L'immobilità della coscienza dello Spirito Supremo viene "messa in movimento" per produrre l'ideazione cosmica. (La stringa bosonica iniziale, quindi di pura energia, o Spirito, che è immobile ed assoluta, viene "fatta vibrare" per produrre il Cosmo). In altre parole, lo Spirito - Beatitudine Assoluta sempre calma ed immobile - ha messo in movimento una parte della propria coscienza. Poichè il movimento stesso non è assoluto, ed implica sempre anche il proprio opposto, la Coscienza Infinita ha dovuto manifestare il principio della "dualità": un movimento in qualunque direzione deve essere compensato da un altro movimento uguale e contrario. Molto indicativa è un'immagine che il Maestro Yogananda usava spesso: un oceano, sulla cui superficie le onde si sollevano e ricadono costantemente. Nessuna onda, per quanto alta, può creare una differenza seppure minima nel livello complessivo dell'oceano, poichè ad ogni movimento verso l'alto corrisponde un movimento verso il basso. Ad ogni cresta dell'onda corrisponde una depressione. (Immaginiamo la "schiuma quantisitica" o "vuoto perturbativo di stringa". Anche tali contesti possono essere immaginati come in un oceano in tempesta dove esistono le varie "creste" e "depressioni" delle onde create dal frenetico movimento perturbativo delle stringhe che vibrano incessantemente). Lo Spirito Eterno non è mai toccato o mutato dalla creazione cosmica. La parola vibrazione significa movimenti opposti a partire da uno stato di riposo nel centro. Su questo principio della vibrazione, chiamato dualità, è stato creato non solo l'Universo materiale, ma tutta l'esistenza manifesta. Dio Padre rimane separato dalla Sua creazione, pur sostenendola.
Analizziamo adesso le seguenti parole: "In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque" (Gn 1, 1-2). Queste parole hanno ispirato l'immagine dell'oceano usata dal Maestro Yogananda: Dio che "aleggia" sulla superficie del grande oceano della coscienza, simile al vento che soffia sulla superficie del mare sollevando le onde, fornisce infatti una chiara idea di come lo Spirito Supremo abbia fatto vibrare la Sua coscienza per produrre le "onde" vibratorie della manifestazione. (Come quindi la stringa bosonica iniziale a forma di ellissoide aureo, abbia iniziato a "vibrare" e da tale vibrazione si siano prodotte le stringhe fermioniche). Dio, lo Spirito, è quelle onde (la Coscienza Cosmica è quindi sia energia, quindi stringhe bosoniche, sia massa, quindi stringhe fermioniche. Egli è il Tutto): non le ha prodotte dal nulla. L'Universo è una vibrazione di innumerevoli pensieri sulla superficie dell'infinito oceano della coscienza. La Vibrazione Sacra, costituisce ciò che la Bibbia definisce "Spirito Santo". (Praticamente le Vibrazioni della stringa bosonica primordiale a forma di ellissoide aureo, le cui frequenze sono tutte potenze del rapporto aureo). La parola Spirito suggerisce una realtà invisibile ed autoconsapevole. Nella sua essenza, lo Spirito Infinito è "al di là" del movimento, e quindi al di là della dualità. (Praticamente è antecedente al Big Bang, alla singolarità iniziale, alla stringa bosonica primordiale, al vuoto perturbativo di stringa). Il movimento non è una realtà creata. Piuttosto, è una manifestazione dell'Essere Supremo, dell'Esistenza stessa. Poichè la creazione dipende dalla coscienza - anzi, è una manifestazione della coscienza - quello Spirito Supremo, non toccato dal movimento, è anche presente in tutta la creazione. L'Immobilità cosmica è riflessa in ogni atomo vibrante (quindi l'immobilità è riflessa in ogni stringa vibrante). Il riflesso onnipresente dello Spirito Supremo in tutta la creazione è una realtà cosmica ed è il solo ed unico vero Cristo, la "Coscienza Cristica". Il Cristo non ha forma: è onnipresente. Come l'oceano è presente in ogni sua goccia, sebbene nessuna di esse possa essere definita come l'intero oceano, così l'universale Spirito di Cristo era manifesto in Gesù, ma non poteva essere definito neppure lontanamente nei termini della sua forma umana. Gesù è nato sulla Terra, è venuto in mezzo a noi per mostrarci la grandezza del nostro stesso potenziale divino.


Michele Nardelli
(articolo ricavato dal testo "Le Rivelazioni di Cristo" proclamate da Paramhansa Yogananda - Ananda Edizioni 2008)

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