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Cosa c’era prima del Tempo di Planck? Una possibile Teoria Unificata sull’origine dell’Universo e sull’Unificazione delle Forze.

(tratto dal libro di Igor e Grichka Bogdanov: “Prima del Big Bang- L’origine dell’Universo” – Ed. Longanesi – 2008) Parte Seconda L’istantone gravitazionale singolare è un punto: la sua dimensione è zero, non occupa alcun volume nello spazio, né alcun istante nel tempo. La soluzione delle equazioni di Einstein, calcolata da Friedmann, conduceva ineluttabilmente all’esistenza di questa Singolarità. Ma questo vale anche se si tiene conto dei limiti di fluttuazione che imperversano alla scala di Planck? Le fluttuazioni della direzione temporale inducono obbligatoriamente l’esistenza di un punto singolare all’origine. L’oggetto matematico che permette di descrivere la fluttuazione del tempo alla scala di Planck altro non è che il prodotto dei due gruppi di simmetrie che corrispondono alle due possibili segnature della metrica: il gruppo di Lorentz [gruppo di simmetria dello spazio-tempo che si scrive SO(3,1)] ed il gruppo euclideo [gruppo corrispondente ad uno spazio a 4 dimensioni che evo...

Cosa c’era prima del Tempo di Planck? Una possibile Teoria Unificata sull’origine dell’Universo e sull’Unificazione delle Forze.

( tratto dal libro di Igor e Grichka Bogdanov: “Prima del Big Bang” - L'origine dell'Universo - - Ed. Longanesi - 2008 ) Parte Prima Se si accetta che il Cosmo intero possa essere ricondotto ad una serie di leggi, di costanti, d’invarianze topologiche, allora si può adottare allo stesso modo l’idea che l’origine stessa di questo Universo abbia un’essenza matematica. Con questo intendiamo dire che sottesa alla realtà fisica (quella che percepiamo con i sensi) c’è un’altra realtà: un’essenza algebrica che consta di informazione, un’informazione contenuta – codificata – nello zero iniziale. Quel qualcosa porta in sé l’immagine di un ordine, il più alto di tutte le simmetrie oggi note in fisica. Già nel 1998 il fisico John Wheeler affermava: “Oggi ho adottato una nuova visione del mondo, secondo la quale tutto è informazione”. E forse è per questo che agli occhi del fisico Neil Turok, uno dei più stretti collaboratori del celebre matematico e fisico Stephen Hawking, “l’intero unive...

Le dimensioni e l'unità della Fisica

La nostra realtà è definita dalle tre coordinate spaziali e dal concetto di tempo, ovvero le quattro dimensioni che regolano la nostra esistenza. Tuttavia, per capire le più complesse teorie della Fisica, e spostare i limiti dell'esperienza (e della ricerca) verso la reale conoscenza dell'Universo, queste quattro variabili non bastano: ne servono almeno dieci. Come possono essere convinti i teorici delle stringhe (i fisici teorici che studiano la teoria delle stringhe) che le loro teorie funzionino? La risposta si trova nel lavoro del matematico francese del XVII secolo René Descartes (detto Cartesio), che ha mostrato come gli spazi reali della geometria possano essere convertiti in equazioni algebriche astratte. Data una linea di lunghezza fissata, per esempio, si può ricavare un'equazione che ci dica da quali coordinate x ed y passeranno gli estremi della linea se questa viene fatta ruotare. Abbiamo così un cerchio, descritto in forma matematica. L'idea è potente perc...